La situazione in italia
Il governo indica l’11 gennaio Regioni in ordine sparso
ROMA. Riaprono il 7 dicembre, dopo la pausa natalizia, gli istituti per 5 milioni di studenti dell'infanzia, delle elementari e delle medie ma sulla scuola imperversa ancora la battaglia, e a casa...
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ROMA. Riaprono il 7 dicembre, dopo la pausa natalizia, gli istituti per 5 milioni di studenti dell'infanzia, delle elementari e delle medie ma sulla scuola imperversa ancora la battaglia, e a casa - dove sono già da settimane con la didattica a distanza - rimangono i ragazzi delle scuole superiori. Il governo ha spostato la data del loro rientro in presenza all’11 gennaio perché nel fine settimana si aspettano i monitoraggi rispetto agli indici regionali. Ma sono numerose le Regioni che nel frattempo hanno emanato ordinanze per rinviare l'apertura delle scuole superiori al primo febbraio. «Se si hanno contagi altissimi posso anche capire, ma allora se si chiude la scuola si deve chiudere tutto il resto, anzi la scuola dovrebbe essere l'ultima a chiudere. Se i contagi non sono alti, la scuola deve restare aperta: decisioni diverse non sarebbero comprese; la scuola ha un ruolo fondamentale», afferma la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina rivolgendosi ai governatori. E il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede chiede di lasciare la scuola fuori dalle polemiche della maggioranza. Le Regioni frattanto procedono in ordine sparso, con Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia in cui le superiori riapriranno in presenza l’11 gennaio; il Trentino mantiene la data scelta inizialmente, ovvero il 7 gennaio per il rientro al 50% dei ragazzi in presenza; il Piemonte fissa il rientro delle superiori al 18 gennaio; Friuli, Veneto e Marche rimandano la riapertura per le superiori al 1 febbraio. La Campania, con una posizione eccentrica, riaprirà lunedì 11 gennaio per gli alunni della scuola dell'infanzia e delle prime due classi della scuola primaria; a partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l'intera scuola primaria, e dal 25 gennaio per la secondaria di primo e secondo grado. La Calabria proseguirà con la dad alle elementari fino al 15 gennaio, alle superiori fino al 31. In Puglia didattica integrata per tutti fino al 15 gennaio. Intanto un sondaggio della Cisl scuola mostra che per oltre l'80% dei presidi le misure assunte per il rientro sono poco o per nulla efficaci mentre la Flc Cgil chiede un incontro ai ministri Speranza e Azzolina e il Comitato Priorità alla scuola annuncia manifestazioni il 7 davanti alle scuole di tutta Italia.
Mentre la politica litiga e procede in ordine sparso, il ritratto dei “ragazzi della Dad” si fa preoccupante: «Il 28per cento degli adolescenti dichiara che dall'inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola. Tra le cause principali delle assenze durante la Dad la difficoltà di connessione e la mancanza di concentrazione. È quanto emerge da un'indagine, «I giovani ai tempi del Coronavirus», condotta da Ipsos per Save The Children che analizza opinioni, stati d'animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni. Sulla base dei dati dell'indagine, la stima è che almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.
Mentre la politica litiga e procede in ordine sparso, il ritratto dei “ragazzi della Dad” si fa preoccupante: «Il 28per cento degli adolescenti dichiara che dall'inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola. Tra le cause principali delle assenze durante la Dad la difficoltà di connessione e la mancanza di concentrazione. È quanto emerge da un'indagine, «I giovani ai tempi del Coronavirus», condotta da Ipsos per Save The Children che analizza opinioni, stati d'animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni. Sulla base dei dati dell'indagine, la stima è che almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.
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