Sotacarbo, futuro incerto Pressing sulla Regione
di Roberto Petretto
Sindacati e opposizione chiedono chiarezza all’azionista della società di Carbonia «Disattesi gli impegni per i 36 lavoratori: pronti a riprendere la mobilitazione»
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SASSARI. Un’azienda che avrebbe dovuto percorrere nuove strade nei campi della ricerca e dell’energia, sostenuta a parole da Stato e Regione, che da tempo è finita però in una sorta di limbo in cui non si intravede una via d’uscita. La Sotacarbo di Carbonia vive una situazione di difficoltà e i 36 dipendenti dell’azienda di Carbonia temono di perdere il proprio posto di lavoro.
«Il nuovo anno inizia male per la ricerca in Sardegna - denunciano i segretari di Filctem-Cgil Sulcis, Emanuele Madeddu, Falei Cisl Gianrico Cuboni, Uiltec Uil Pierluigi Loi -. La Sotacarbo è un’eccellenza nazionale. La Regione è azionista della società ma nulla ha fatto per salvaguardarla. Da troppo tempo l'organismo è senza un presidente, la situazione rischia il collasso».
Secondo i sindacati «le numerose richieste di sostegno e intervento sono sempre cadute nel vuoto. Non riusciamo proprio a capire quale sia la strategia della Regione».
Cgil, Cisl e Uil ricordano che la Sotacarbo è una realtà che «oltre a ricoprire un ruolo importante nello scenario nazionale della ricerca scientifica, assicura 36 posti di lavoro di elevato profilo cui si deve aggiungere l'indotto».
I sindacati annunciano la ripresa della mobilitazione «con un inasprimento delle iniziative sia davanti alla presidenza della Regione che ha disatteso gli impegni assunti dall'assessore Fasolino, sia davanti al Consiglio regionale che sarà investito del problema. E cogliamo anche l'occasione per chiedere un impegno concreto dei consiglieri regionali del territorio perché possano trovare un briciolo di tempo e occuparsi della vertenza».
«Non vorremmo - concludono Cgi, Cisl e Uil -che davanti a tanta "disattenzione" si possa celare una delle tante "guerre per le poltrone" di cui tanto si parla ma che poco appassionano le lavoratrici, i lavoratori e tutti noi».
Anche dal segretario regionale del Pd, Emanuele Cani, arriva una bordata contro la Giunta a difesa della Sotacarbo: «Ancora una volta dobbiamo constatare la totale indifferenza della Regione davanti ai temi che riguardano la ricerca - dice Cani -. Da tempo lavoratori e organizzazioni sindacali sollecitano un intervento dell’amministrazione affinché si risolvano le problematiche legate al futuro della Sotacarbo. Ebbene, nonostante tutto la Giunta regionale riesce a disattendere anche l’impegno assunto pubblicamente dal suo assessore Fasolino. È chiaro che il Pd sostiene la protesta dei lavoratori davanti a tanta indifferenza».
Cani sollecita presidente e gli assessori ad assumersi «la responsabilità di decidere e di risolvere una volta per tutte queste problematiche», facendo in modo che «questo centro di ricerca svolga il suo ruolo di primaria importanza nel contesto nazionale e internazionale».
«Il nuovo anno inizia male per la ricerca in Sardegna - denunciano i segretari di Filctem-Cgil Sulcis, Emanuele Madeddu, Falei Cisl Gianrico Cuboni, Uiltec Uil Pierluigi Loi -. La Sotacarbo è un’eccellenza nazionale. La Regione è azionista della società ma nulla ha fatto per salvaguardarla. Da troppo tempo l'organismo è senza un presidente, la situazione rischia il collasso».
Secondo i sindacati «le numerose richieste di sostegno e intervento sono sempre cadute nel vuoto. Non riusciamo proprio a capire quale sia la strategia della Regione».
Cgil, Cisl e Uil ricordano che la Sotacarbo è una realtà che «oltre a ricoprire un ruolo importante nello scenario nazionale della ricerca scientifica, assicura 36 posti di lavoro di elevato profilo cui si deve aggiungere l'indotto».
I sindacati annunciano la ripresa della mobilitazione «con un inasprimento delle iniziative sia davanti alla presidenza della Regione che ha disatteso gli impegni assunti dall'assessore Fasolino, sia davanti al Consiglio regionale che sarà investito del problema. E cogliamo anche l'occasione per chiedere un impegno concreto dei consiglieri regionali del territorio perché possano trovare un briciolo di tempo e occuparsi della vertenza».
«Non vorremmo - concludono Cgi, Cisl e Uil -che davanti a tanta "disattenzione" si possa celare una delle tante "guerre per le poltrone" di cui tanto si parla ma che poco appassionano le lavoratrici, i lavoratori e tutti noi».
Anche dal segretario regionale del Pd, Emanuele Cani, arriva una bordata contro la Giunta a difesa della Sotacarbo: «Ancora una volta dobbiamo constatare la totale indifferenza della Regione davanti ai temi che riguardano la ricerca - dice Cani -. Da tempo lavoratori e organizzazioni sindacali sollecitano un intervento dell’amministrazione affinché si risolvano le problematiche legate al futuro della Sotacarbo. Ebbene, nonostante tutto la Giunta regionale riesce a disattendere anche l’impegno assunto pubblicamente dal suo assessore Fasolino. È chiaro che il Pd sostiene la protesta dei lavoratori davanti a tanta indifferenza».
Cani sollecita presidente e gli assessori ad assumersi «la responsabilità di decidere e di risolvere una volta per tutte queste problematiche», facendo in modo che «questo centro di ricerca svolga il suo ruolo di primaria importanza nel contesto nazionale e internazionale».
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