Solinas prende tempo ancora dubbi sulla scuola
di Claudio Zoccheddu
Attesa per l’ordinanza del presidente sulle riaperture delle Superiori L’ipotesi è di rimandare sino alla fine del mese, trasporti sotto esame
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Ancora 24 ore e poi verrà finalmente svelata la data di apertura delle scuole superiori. Ieri sono rientrati in classe gli alunni più piccoli, quelli delle materne, delle elementari e delle medie. Per gli altri sarà necessario attendere l’ordinanza del presidente della Regione, Christian Solinas, che non potrà attendere ancora perché l’11 le scuole superiori riapriranno per decisione del governo, dopo un infuocato consiglio dei ministri. Dunque, per posticipare la data “nazionale” è necessaria un’ordinanza del governatore prima del fine settimana. Al momento, il problema più complicato da risolvere riguarda i trasporti, anello debole della catena scolastica nell’era Covid-19. L’Arst si è detta pronta a schierare 900 pullman, 700 dell’agenzia regionale e altri 200 in convenzione con le agenzie private. Numeri che evidentemente non hanno tranquillizzato l’assessore a Trasporti, Giorgio Todde, che insieme al collega di partito (la Lega) con delega alla Sanità, Mario Nieddu, avevano chiesto di posticipare la riapertura degli istituti superiori al primo giorno di febbraio. Una linea che non aveva convinto il presidente Solinas, propenso ad anticipare il ritorno. Ora, però, si potrebbe arrivare ad un compromesso, con la situazione dei trasporti in divenire e, soprattutto, con l’emergenza sanitaria che ogni giorno presenta un conto di vittime e contagi che non può essere ignorato. Ipotizzare un punto d’incontro a metà strada, o forse anche un po’ più il là, non è un’eresia. Le ultime riserve, dunque, saranno sciolte oggi. Le uniche certezze riguardano gli indici di riempimento, di scuole e pullman: gli alunni in presenza dovranno essere al massimo il 50 per cento, con la autonomie scolastiche che decideranno come gestire le percentuali, come gli accessi consentiti in pullman saranno solo la metà della capienza dei mezzi. Gli orari d’ingresso a scuola scaglionati, invece, riguarderanno solo alcune zone della città metropolitana di Cagliari, con richieste simili già arrivate anche da Sassari e da Nuoro. In sostanza, è probabile che i licei presentino piano di ingresso diluiti nelle prime ore del mattino per evitare che si creino pericolosi assembramenti all’altezza delle fermate dei bus, quelli che si smuovono sui percorsi extraurbani gestiti dall’Arst e quelli che si spostano solo in città, gestiti a Cagliari dal Ctm e a Sassari dall’Atp.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
