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Province, rinviate a data da destinarsi le elezioni di gennaio

CAGLIARI. La Giunta ha rinviato a data da destinarsi le elezioni provinciali di secondo livello, sono quelle in cui votano solo sindaci e consiglieri comunali. Previste per il 30 gennaio, salteranno...

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CAGLIARI. La Giunta ha rinviato a data da destinarsi le elezioni provinciali di secondo livello, sono quelle in cui votano solo sindaci e consiglieri comunali. Previste per il 30 gennaio, salteranno per l’ennesima volta in attesa della riforma con cui dovrebbero rinascere le Province di Olbia-Tempio, dell’Ogliastra, del Medio Campidano e del Sulcis-Iglesiente, che andranno ad affiancarsi a Nuoro e Oristano, più la Città metropolitana di Sassari, prenderà il posto dell’attuale Provincia, e quella allargata di Cagliari, passerà da 17 a 72 Comuni.

Lo stop elettorale, deciso dalla Giunta, era nell’aria e così è stato. Andare a votare con la riforma ancora in bilico (è stata approvata dalla commissione Autonomia del Consiglio regionale ma non ancora dall’Aula) sarebbe stato inutile. Anche se la stessa riforma – voluta a gran forza dalla maggioranza di centrodestra non prevede per ora l’elezione diretta (gli elettori nei seggi) dei nuovi Consigli provinciali, perché oggi sarebbe in contrasto con una e più leggi nazionali. Invece le elezioni di secondo livello si sarebbero comunque potute celebrare, ma alla fine ha prevalso, com’era ovvio che fosse, la scelta del rinvio a data da destinarsi.

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