Scuola, didattica a distanza avanti fino al 31 gennaio
di Claudio Zoccheddu
Solinas nella notte firma l’ordinanza e rinvia la riapertura delle aule Biancareddu: «Piano per vaccinare tutti i docenti a partire da febbraio»
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SASSARI. Nella notte il governatore Christian Solinas rompe gli indugi. La didattica a distanza negli istituti superiori dell’isola continuerà fino al 31 gennaio. Troppe le incertezze sui trasporti e sulla curva del contagio. Il presidente ha preferito rinviare l’apertura prevista dal governo per l’11 gennaio.
Ma la Regione si muove anche sulla programmazione di un piano di sicurezza che prevede i vaccini per il corpo docente e per il personale Ata già da febbraio. La Regione lavora quindi su due fronti in vista della ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori e annuncia l’intenzione di anticipare tutti per quanto riguarda l’immunizzazione dell’intero corpo docente, che il Governo ha previsto dalla primavera.
Il ritorno in classe. L’ordinanza del presidente Solinas è arrivata in tarda notte. E dunque la didattica in presenza nelle scuole superiori avverrà solo dal 1 febbraio. L’assessore della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, condivide la linea prudente del presidente ed è d’accordo sul posticipo del ritorno in classe: «Nonostante l’Arst abbia fatto un grande passo in avanti per quanto riguarda la sicurezza nei trasporti, i dati del contagio non ci consentono di ragionare sul rientro a scuola in tempi brevissimi».
Vaccini ai prof. È lo stesso Biancareddu ad annunciare la linea d’azione sulla gestione del contagio: «Ho proposto un piano di vaccinazione immediata per i docenti e per il personale Ata di tutte le scuole dell’isola. Se è vero che in questo momento tutti gli occhi sono puntati sulla sanità, non possiamo certo dimenticare l’importanza della scuola e della sicurezza negli ambienti scolastici. I professori sono importanti quanto i medici e un piano di vaccinazione garantirebbe anche agli alunni una maggiore tranquillità». La proposta di Biancareddu ha già trovato un riscontro positivo da parte di Solinas ma potrebbe comunque essere rallentata dal ministero dell’Istruzione.
La ministra Lucia Azzolina ha annunciato che il mondo della scuola seguirà il piano nazionale di vaccinazione, che prevede in primavera il turno di docenti e del personale tecnico, amministrativo e ausiliario della Scuola. Nel piano nazionale, i primi vaccini per il personale a rischio e per gli over 60 inizieranno in aprile e dovrebbero essere completati a settembre, in tempo (si spera) per il prossimo anno scolastico.
Le indicazioni ministeriali, tuttavia, hanno aperto il campo alle polemiche perché il “grosso” della campagna vaccinale coinciderebbe con le vacanze estive, lasciando totalmente scoperti i mesi invernali, quelli più temuti soprattutto per la diffusione del contagio.
L’assessorato regionale dell’Istruzione ha invece immaginato una partenza immediata, sostanzialmente poco dopo, o addirittura in contemporanea, con la ripresa delle lezioni in presenza: «Se dovessimo essere fermati dal Governo – aggiunge Biancareddu – sapremo far valere le nostre ragioni. La nostra intenzione è quella di dare la possibilità agli alunni, ai docenti e a tutto il personale della scuola di concludere l’anno scolastico in corso in totale sicurezza».
Ma la Regione si muove anche sulla programmazione di un piano di sicurezza che prevede i vaccini per il corpo docente e per il personale Ata già da febbraio. La Regione lavora quindi su due fronti in vista della ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori e annuncia l’intenzione di anticipare tutti per quanto riguarda l’immunizzazione dell’intero corpo docente, che il Governo ha previsto dalla primavera.
Il ritorno in classe. L’ordinanza del presidente Solinas è arrivata in tarda notte. E dunque la didattica in presenza nelle scuole superiori avverrà solo dal 1 febbraio. L’assessore della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, condivide la linea prudente del presidente ed è d’accordo sul posticipo del ritorno in classe: «Nonostante l’Arst abbia fatto un grande passo in avanti per quanto riguarda la sicurezza nei trasporti, i dati del contagio non ci consentono di ragionare sul rientro a scuola in tempi brevissimi».
Vaccini ai prof. È lo stesso Biancareddu ad annunciare la linea d’azione sulla gestione del contagio: «Ho proposto un piano di vaccinazione immediata per i docenti e per il personale Ata di tutte le scuole dell’isola. Se è vero che in questo momento tutti gli occhi sono puntati sulla sanità, non possiamo certo dimenticare l’importanza della scuola e della sicurezza negli ambienti scolastici. I professori sono importanti quanto i medici e un piano di vaccinazione garantirebbe anche agli alunni una maggiore tranquillità». La proposta di Biancareddu ha già trovato un riscontro positivo da parte di Solinas ma potrebbe comunque essere rallentata dal ministero dell’Istruzione.
La ministra Lucia Azzolina ha annunciato che il mondo della scuola seguirà il piano nazionale di vaccinazione, che prevede in primavera il turno di docenti e del personale tecnico, amministrativo e ausiliario della Scuola. Nel piano nazionale, i primi vaccini per il personale a rischio e per gli over 60 inizieranno in aprile e dovrebbero essere completati a settembre, in tempo (si spera) per il prossimo anno scolastico.
Le indicazioni ministeriali, tuttavia, hanno aperto il campo alle polemiche perché il “grosso” della campagna vaccinale coinciderebbe con le vacanze estive, lasciando totalmente scoperti i mesi invernali, quelli più temuti soprattutto per la diffusione del contagio.
L’assessorato regionale dell’Istruzione ha invece immaginato una partenza immediata, sostanzialmente poco dopo, o addirittura in contemporanea, con la ripresa delle lezioni in presenza: «Se dovessimo essere fermati dal Governo – aggiunge Biancareddu – sapremo far valere le nostre ragioni. La nostra intenzione è quella di dare la possibilità agli alunni, ai docenti e a tutto il personale della scuola di concludere l’anno scolastico in corso in totale sicurezza».
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