Su Aras interrogazione parlamentare del M5s
Mozione dell’opposizione in consiglio regionale per dare certezze a lavoratori e settore lattiero
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. «I problemi derivanti da questa situazione ancora non si vedono, ma quando inizierà ad essere impossibile effettuare le analisi sul latte prodotto in Sardegna, allora il danno provocato sarà evidente in tutta la sua drammaticità». Lo ha detto Alessandro Solinas, consigliere regionale del M5s, a proposito della vertenza Aras, evidenziando come la chiusura del laboratorio di Oristano sia la questione più scottante (ma non la sola) da affrontare. Il movimento pentastellato ha intenzione di portare la questione a Roma e ha annunciato un'interrogazione parlamentare firmata dai deputati sardi Lucia Scanu e Luciano Cadeddu, con la quale si chiede l'intervento del Governo sulla situazione di precarietà dei 252 lavoratori dell'ormai ex Associazione regionale allevatori, che per decenni e finanziata dalla Regione si è occupata della zootecnia sarda con i suoi veterinari, agronomi e analisti. Dopo la sua messa in liquidazione, nel 2018 era stata approvata la legge regionale 47 per la stabilizzazione in Laore mediante un concorso per soli titoli, ma una guerra scatenata da qualche sindacato e interessi politici ha portato a un rinvio alla Consulta della 47 per dubbi di incostituzionalità sulle modalità del concorso. Il 28 dicembre il Consiglio regionale a soli 3 giorni dal licenziamento dei dipendenti ha approvato una legge che assume gli ex Aras in Laore per 24 mesi +12.
L’iniziativa parlamentare è stata illustrata insieme a una mozione in Consiglio presentata da consiglieri dell’opposizione e impegna la Giunta ad assicurare la continuità lavorativa al personale Aras e l'erogazione dei servizi. «Con l'approvazione del 28 dicembre, di fatto, è stato ufficializzato il precariato per questi lavoratori che hanno prestato servizio a favore della comunità per oltre 30 anni» dice la prima firmataria Desirè Manca (M5s). Secondo il capogruppo Pd Gianfranco Ganau, è colpa di «questa Giunta che ha ritardato le operazioni di assunzione e si è inventata una soluzione per prolungare la situazione di precariato per altri tre anni». Eugenio Lai (LeU) chiede ancora una volta le dimissioni dell'assessora all'agricoltura Gabriella Murgia, parlando di «continui fallimenti e mancata programmazione della Giunta sul comparto agricolo che stanno creando grossi danni ai diritti dei lavoratori ex Aras e ai pastori sardi». E secondo Gianfranco Satta (Progressisti), «la Giunta ha lavorato perché si determinasse questa situazione, a iniziare dalle debolissime deduzioni presentate dalla Regione al Tar in difesa del bando per la stabilizzazione dei dipendenti Aras». (a.palmas)
L’iniziativa parlamentare è stata illustrata insieme a una mozione in Consiglio presentata da consiglieri dell’opposizione e impegna la Giunta ad assicurare la continuità lavorativa al personale Aras e l'erogazione dei servizi. «Con l'approvazione del 28 dicembre, di fatto, è stato ufficializzato il precariato per questi lavoratori che hanno prestato servizio a favore della comunità per oltre 30 anni» dice la prima firmataria Desirè Manca (M5s). Secondo il capogruppo Pd Gianfranco Ganau, è colpa di «questa Giunta che ha ritardato le operazioni di assunzione e si è inventata una soluzione per prolungare la situazione di precariato per altri tre anni». Eugenio Lai (LeU) chiede ancora una volta le dimissioni dell'assessora all'agricoltura Gabriella Murgia, parlando di «continui fallimenti e mancata programmazione della Giunta sul comparto agricolo che stanno creando grossi danni ai diritti dei lavoratori ex Aras e ai pastori sardi». E secondo Gianfranco Satta (Progressisti), «la Giunta ha lavorato perché si determinasse questa situazione, a iniziare dalle debolissime deduzioni presentate dalla Regione al Tar in difesa del bando per la stabilizzazione dei dipendenti Aras». (a.palmas)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
