Manca, M5s: va contro la legge statale
Bonelli, leader dei Verdi: provvedimento vergognoso, daremo battaglia
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SASSARI. Il leader dei Verdi Angelo Bonelli twitta così: “La caccia è servizio di pubblica utilità, così ha deciso la #Lega che sostiene il presidente della regione #Sardegna #Solinas il quale obbedisce e firma ordinanza che riapre la caccia in contrapposizione alle norme anti #covid autorizzando recupero giorni caccia perso: vergogna !” Bonelli annuncia battaglia contro le politiche sull’ambiente di una giunta “che paragona la caccia a un servizio di pubblica utilità”, come i medici. Commettendo in questo modo un atto illegittimo, dice il deputato nuorese del Movimento 5 stelle Alberto Manca: «Ancora una volta il presidente della Regione Solinas tenta di tenere in caldo il proprio bacino di voti attraverso le ordinanze che prendono vita durante la notte e che sono fondate su basi giuridiche precarie. Tutto pur di tentare di ammaliare l’elettorato, addirittura si consente ad una specifica categoria di poter infrangere le leggi dello Stato volte alla tutela della salute pubblica e di andare incontro a pericoli di contagio da Covid19. L’ordinanza è illegittima, la Regione ha tentato di sovrapporsi allo Stato», dice Manca, Che aggiunge: «Il provvedimento crea di fatto una netta disuguaglianza e dei privilegi a favore dei cittadini che praticano la caccia a discapito di altri cittadini che normalmente praticano attività sportive o di interesse ambientale a livello individuale». E poi: «Nell’ordinanza si disciplinano anche le modalità di consumo del tipico pranzo dei cacciatori in giornate in cui ristoranti e bar sono chiusi nel rispetto delle leggi statali. Il provvedimento del presidente della Regione non tiene conto della norma dei “due pesi e due misure”, o semplicemente non tiene conto del rispetto dei cittadini e della salute pubblica ma crea discrepanze tra diverse categorie di lavoratori e cittadini».
Sul via libera alla caccia, che ha suscitato un dibattito acceso sui social, c’è la dura presa di posizione di insegnanti e genitori di ragazzi obbligati alla didattica a distanza. Scrive la mamma di un liceale: «Non sono contraria alla caccia come istituzione ma mi ha fatto prima sorridere e poi infuriare il fatto che il nostro presidente della Regione abbia recepito subito le indicazioni del segretario della lega Zoffili il quale solo un giorno fa aveva dichiarato che “La caccia è un servizio di pubblica utilità”. E la scuola? Non è un servizio di pubblica utilità per i nostri giovani costretti a stare a casa ancora fino al primo febbraio nonostante le indicazioni di senso opposto arrivate sia dal ministero che dal Cts? Dobbiamo chiedere scusa ai ragazzi perché stiamo insegnando loro che la cultura è la prima struttura di una nazione a poter essere sacrificata».
Sul via libera alla caccia, che ha suscitato un dibattito acceso sui social, c’è la dura presa di posizione di insegnanti e genitori di ragazzi obbligati alla didattica a distanza. Scrive la mamma di un liceale: «Non sono contraria alla caccia come istituzione ma mi ha fatto prima sorridere e poi infuriare il fatto che il nostro presidente della Regione abbia recepito subito le indicazioni del segretario della lega Zoffili il quale solo un giorno fa aveva dichiarato che “La caccia è un servizio di pubblica utilità”. E la scuola? Non è un servizio di pubblica utilità per i nostri giovani costretti a stare a casa ancora fino al primo febbraio nonostante le indicazioni di senso opposto arrivate sia dal ministero che dal Cts? Dobbiamo chiedere scusa ai ragazzi perché stiamo insegnando loro che la cultura è la prima struttura di una nazione a poter essere sacrificata».
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