Piano casa avanti adagio Maxi bonus agli hotel
Gli alberghi potranno aumentare le volumetrie del 50% e cedere le cubature Ok a colpi di maggioranza anche al recupero di sottotetti e seminterrati
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Gli alberghi oltre i 300 metri dalla battigia potranno aumentare le volumetrie del 50 per cento. È questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’articolo 3 del nuovo Piano casa. Dopo l’ennesima maratona, dalle 11 alle 22, Il Consiglio regionale lo ha approvato e sempre con i soli voti della maggioranza di centrodestra. Cosa cambierà? Prima di tutto, appena la legge entrerà in vigore, gli alberghi stavolta avranno a disposizione un bonus più generoso rispetto al vecchio Piano. Il bonus era del 30 per cento, diventerà – come scritto – del 50.
Per far cosa. L’ extra potrà essere utilizzato fino al 2023 per aumentare il numero di stanze o adeguarle agli standard internazionali. Oppure «aumentare il numero di stelle con cui ciascun albergo è classificato» e infine «serviranno a ridurre i costi energetici». Subito dopo, ecco un’altra: da oggi in poi gli hotel potranno vendere ad altre strutture turistiche i bonus che non inutilizzeranno purché – si legge – «gli stessi hotel siano all’interno di un’unica lottizzazione o distanti fra loro non più 300 metri in linea d’aria». Prima del via libera a questa compravendita, il confronto in aula è diventato esplosivo. Fino al punto che, nel dibattito, Pd e Progressisti hanno denunciato: «Questo assurdo mercato delle volumetrie sfocerà o in una bolla immobiliare oppure in speculazioni senza precedenti». Il centrodestra ha tirato dritto, per poi approvare l’articolo con i suoi soliti dieci voti di vantaggio. Però dopo aver sottolineato: «Gli stessi bonus potranno essere utilizzati anche dalle strutture socio-sanitarie». Poi, all’ultimo momento e dopo un emendamento del Pd, gli extra sono stati concessi anche alle strutture socio-assistenziali, come le Comunità alloggio.
Gli altri bonus. Sempre gli alberghi oltre i 300 metri dal mare potranno in futuro aumentare i metri quadri di hall e sale congressi per «garantire il rispetto della distanza di un metro fra le persone». Oppure chiudere le verande per 240 giorni, quindi ben oltre la stagione estiva, o coprire le piscine senza che «la struttura incida però sulla volumetria totale». Ultima novità: i servizi turistici potranno aumentare le cubature del 25 per cento.
Concorrenza sleale. Secondo le opposizioni c’è anche dell’altro: «A causa dell’infinità di bonus edilizi concessi a chiunque – hanno detto – finirete anche per stravolgere e drogare l’offerta turistica». Perché? «Perché proprio a causa delle cubature extra che avete già concesse alle seconde case oltre i 300 metri dal mare, purtroppo aumenterà a dismisura il mercato nero estivo dei posti letto a discapito degli alberghi. Chi potrà costruire, finirà per affittare le stanze ai turisti». Anche su questo rischio la maggioranza non ha risposto e l’articolo è stato approvato.
Sottotetti e seminterrati. Col Piano casa del centrodestra, sarà possibile inoltre «il recupero e l’uso a fini residenziali delle volumetrie di sottotetti, piani pilotis e seminterrati nei centri urbani e nelle zone turistiche oltre i 300 metri dalla battigia, con la sola esclusione delle aree a rischio idrogeologico». Al di là delle questioni tecniche, leggi altezze e cubature minime, gli articoli 4 e 5 hanno scatenato l’ennesimo scontro. Secondo le opposizioni «il vostro è di fatto un via libera sconsiderato alla realizzazione di loculi. In alcuni casi finiranno per essere purtroppo delle trappole mortali». Il centrodestra non ha fatto passi indietro neanche stavolta e gli articoli sono stati approvati con un scarto abbondante di voti. Oggi andrà in scena il sesto confronto consecutivo sul Piano ma con una certezza: non ci saranno bonus dell’ultim’ora per gli hotel nei 300 metri dal mare. (ua)
Per far cosa. L’ extra potrà essere utilizzato fino al 2023 per aumentare il numero di stanze o adeguarle agli standard internazionali. Oppure «aumentare il numero di stelle con cui ciascun albergo è classificato» e infine «serviranno a ridurre i costi energetici». Subito dopo, ecco un’altra: da oggi in poi gli hotel potranno vendere ad altre strutture turistiche i bonus che non inutilizzeranno purché – si legge – «gli stessi hotel siano all’interno di un’unica lottizzazione o distanti fra loro non più 300 metri in linea d’aria». Prima del via libera a questa compravendita, il confronto in aula è diventato esplosivo. Fino al punto che, nel dibattito, Pd e Progressisti hanno denunciato: «Questo assurdo mercato delle volumetrie sfocerà o in una bolla immobiliare oppure in speculazioni senza precedenti». Il centrodestra ha tirato dritto, per poi approvare l’articolo con i suoi soliti dieci voti di vantaggio. Però dopo aver sottolineato: «Gli stessi bonus potranno essere utilizzati anche dalle strutture socio-sanitarie». Poi, all’ultimo momento e dopo un emendamento del Pd, gli extra sono stati concessi anche alle strutture socio-assistenziali, come le Comunità alloggio.
Gli altri bonus. Sempre gli alberghi oltre i 300 metri dal mare potranno in futuro aumentare i metri quadri di hall e sale congressi per «garantire il rispetto della distanza di un metro fra le persone». Oppure chiudere le verande per 240 giorni, quindi ben oltre la stagione estiva, o coprire le piscine senza che «la struttura incida però sulla volumetria totale». Ultima novità: i servizi turistici potranno aumentare le cubature del 25 per cento.
Concorrenza sleale. Secondo le opposizioni c’è anche dell’altro: «A causa dell’infinità di bonus edilizi concessi a chiunque – hanno detto – finirete anche per stravolgere e drogare l’offerta turistica». Perché? «Perché proprio a causa delle cubature extra che avete già concesse alle seconde case oltre i 300 metri dal mare, purtroppo aumenterà a dismisura il mercato nero estivo dei posti letto a discapito degli alberghi. Chi potrà costruire, finirà per affittare le stanze ai turisti». Anche su questo rischio la maggioranza non ha risposto e l’articolo è stato approvato.
Sottotetti e seminterrati. Col Piano casa del centrodestra, sarà possibile inoltre «il recupero e l’uso a fini residenziali delle volumetrie di sottotetti, piani pilotis e seminterrati nei centri urbani e nelle zone turistiche oltre i 300 metri dalla battigia, con la sola esclusione delle aree a rischio idrogeologico». Al di là delle questioni tecniche, leggi altezze e cubature minime, gli articoli 4 e 5 hanno scatenato l’ennesimo scontro. Secondo le opposizioni «il vostro è di fatto un via libera sconsiderato alla realizzazione di loculi. In alcuni casi finiranno per essere purtroppo delle trappole mortali». Il centrodestra non ha fatto passi indietro neanche stavolta e gli articoli sono stati approvati con un scarto abbondante di voti. Oggi andrà in scena il sesto confronto consecutivo sul Piano ma con una certezza: non ci saranno bonus dell’ultim’ora per gli hotel nei 300 metri dal mare. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
