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Il mondo dell’agricoltura avvia il suo censimento

Il mondo dell’agricoltura avvia il suo censimento

L’istituto nazionale si avvale dei centri di assistenza agricola come quello Cia Si tratta delle ultime rilevazioni con cadenza decennale, poi saranno annuali

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SASSARI. In questi giorni l’Istat ha iniziato a inviare migliaia di comunicazioni agli imprenditori agricoli: si tratta delle interviste utili per le rilevazioni del settimo censimento dell’agricoltura italiana, l’ultimo con cadenza decennale: poi verrà effettuato ogni anno. L'elaborazione dei tanti dati richiesti e rilevati consentirà alle istituzioni di poter avere elementi per valutare gli interventi più appropriati e adeguati da adottare per promuovere lo sviluppo e la crescita dell'agricoltura, per l’ammodernamento delle aree rurali, per supportare le imprese nelle nuove sfide sui mercati. Un grosso sforzo organizzativo per l'Istituto nazionale di statistica, dato che a livello nazionale l’indagine coinvolgerà oltre un milione e 700 mila aziende del settore. L'attività di rilevazione svolta per conto dell'Istat avvalendosi dell’apporto di diverse organizzazioni convenzionate si svolge da gennaio al 30 giugno 2021.

La rilevazione censuaria consentirà di fornire una lettura approfondita della struttura del settore agricolo e zootecnico, sia dal punto di vista tematico (caratteristiche del conduttore, utilizzazione dei terreni e consistenza degli allevamenti, metodi di gestione dell’azienda e loro eventuale multifunzionalità, tipo di manodopera impiegata, commercializzazione), sia per quanto riguarda la localizzazione territoriale delle diverse attività produttive, elemento decisivo per comprenderne le dinamiche di possibile sviluppo.

A questo scopo l’Istituto di statistica ha attivato, tra glia latri, una convenzione con i Caa, i centri di assistenza agricola delle varie organizzazioni di categoria. L’utilizzazione degli uffici dei Caa rappresenta la grande innovazione organizzativa di questo censimento, una scelta in grado di valorizzare la capillarità di una rete permanente già ora riferimento fondamentale per tutto il mondo agricolo. I dati forniti dagli interessati saranno trattati ottemperando al segreto di ufficio e a quello statistico e verranno riportati dall’Istat, nel rispetto della normativa vigente europea e nazionale, in maniera aggregata e in modo tale da non poter in alcun modo risalire all’azienda o alla persona cui si riferiscono.

Tra i Caa interessati c’è ad esempio quelle della Cia Agricoltori Italiani Sardegna, che si avvale delle strutture provinciali del territorio (Nord Sardegna, Sardegna Centrale e Cagliari-Sud Sardegna). «La scelta di Istat è la conferma degli ottimi risultati ottenuti in questi anni dalle nostre strutture per conto della pubblica amministrazione», spiega il direttore della Cia Sardegna, Alessandro Vacca. «Le attività del Caa Cia hanno in questi anni semplificato i rapporti tra agricoltori e pubblica amministrazione, intervenendo nella fase di presentazione delle istanze, pratiche e domande per premi, aiuti o agevolazioni».

Caa Cia dovrà realizzare le interviste agli agricoltori ed effettuare tutte le attività di rilevazione. «Le interviste – precisa Vacca – non hanno valore fiscale ma servono solo per accertare la consistenza e valorizzare il ruolo dell'agricoltura italiana e sarda. In questi giorni i nostri operatori coinvolti stanno partecipando ai corsi di aggiornamento professionale». L'attività verrà svolta in completa sicurezza in considerazione della pandemia in corso, sulla base di specifici appuntamenti per ogni singola azienda. Gli agricoltori, avendo priorità rispetto al resto dell'utenza, potranno inoltre prenotare gli appuntamenti per usufruire degli altri servizi erogati, come la redazione dei piani colturali, delle domande Pac e Psr, delle richieste di carburante agricolo agevolato, delle consulenze e attività fiscali, previdenziali e in materia di lavoro. (a.palmas)

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