Riforma sanitaria
L’Udc: «Troppi misteri nella riorganizzazione Il Cup andrà in tilt»
CAGLIARI. La riforma sanitaria è un cantiere aperto e non mancherebbero neanche alcune zone grigie. A sottolinearlo è l’Udc, partito che fa parte della maggioranza di centrodestra, con un’interrogazio...
1 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. La riforma sanitaria è un cantiere aperto e non mancherebbero neanche alcune zone grigie. A sottolinearlo è l’Udc, partito che fa parte della maggioranza di centrodestra, con un’interrogazione in Consiglio regionale su una recente selezione dell’Ats per l’assunzione a tempo determinato di impiegati amministrativi. Secondo i centristi «non tutti i passaggi di questa procedura sarebbero chiari e trasparenti soprattutto per quanto riguarda l’assegnazione dello stesso personale ad altre Aziende sanitarie». Sono ben otto le domande rivolte dall’Udc alla Giunta. La prima è questa: «Le assunzioni sono state autorizzate dall’assessorato alla sanità?». Poi «se siano stati valutati i disservizi provocati dallo spostamento, deciso dal direttore amministrativo dell’Ats, del personale delle Agenzie interinali e delle Cooperative in altre strutture sanitarie». Secondo l’Udc questa riorganizzazione provocherà innanzitutto «il rallentamento dell’attività del Centro unico per le prenotazioni e del servizio ticket». In sostanza, è scritto nell’interrogazione, questa «misteriosa selezione per titoli e l’assegnazione rischia di rendere ancora meno efficiente il sistema sanitario al centro di un’evidente emergenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google