Stato d’emergenza prorogato al 30 aprile
di Lorenzo Attianese e Luca Laviola
Da domenica in vigore il nuovo Dpcm: più stringenti i parametri che determinano i colori delle singole regioni
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ROMA. Mezza Italia potrebbe finire da domenica prossima nelle due liste alte di restrizioni: sono 9 le regioni e province autonome a rischiare l'arancione e tre addirittura il rosso. Quest'ultimo colore, con le misure più stringenti, potrebbe essere assegnato a Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. E resteranno in campo anche per le prossime settimane le limitazioni fissate dall'ultimo Dpcm in scadenza domani. In queste ore, dopo il Cdm, un nuovo decreto è pronto a confermare il divieto di spostamento tra regioni, strettamente legato alla proroga dello stato di emergenza, che resterà tale almeno fino al 30 aprile (il Cts aveva chiesto di mantenerlo fino al 31 luglio). Spuntano però anche opzioni di «alleggerimento» che, visti i dati, sembrano comunque ancora lontane dall'essere applicate: il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1. L'arancione potrebbe essere invece assegnato a Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, Trentino Alto Adige. Rischia anche la Sardegna. In questa fascia al momento ci sono già Calabria, Veneto, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna. Toscana e Molise potrebbero rimanere in zona gialla. Le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, entreranno in vigore solo domenica mente per sabato l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione. Il Dpcm manterrà le principali misure dell'attuale decreto, potrebbe invece restare solo un'indicazione, l'attuale regola che consente una volta al giorno a massimo due persone di andare a trovare parenti e amici. Restano ancora chiusi gli impianti di sci mentre si apre uno spiraglio per i musei collocati nelle aree gialle. Verrà inoltre confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l'apertura dei ristoranti fino alle 18 nelle zone gialle. Sarà poi introdotto il divieto di vendita d'asporto per i bar a partire dalle 18 ma le regioni chiedono di limitarlo solo alle bevande.
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