Il precedente: i ginepri tagliati a Capo Caccia
Altro che piazzola di servizio. Agli inizi di dicembre i lavori nel terreno a fianco all’Hotel Capo Caccia, storica struttura ricettiva chiusa da tempo che si prepara a riaprire le porte ai turisti,...
1 MINUTI DI LETTURA
Altro che piazzola di servizio. Agli inizi di dicembre i lavori nel terreno a fianco all’Hotel Capo Caccia, storica struttura ricettiva chiusa da tempo che si prepara a riaprire le porte ai turisti, si erano trasformati in una vera e propria devastazione che avevano “pelato” una collina dalla quale si può godere una delle più belle viste sulla baia di Alghero. Un disboscamento selvaggio effettuato su un bosco misto di ginepri e conifere, con diversi alberi secolari, eseguito per una porzione di circa un 6000 mq, in assenza di qualsiasi autorizzazione. La società che gestisce il complesso alberghiero si era difesa sostenendo di aver effettuato un intervento per adempiere alle norme regionali dell’antincendio, ma le indagini degli ambientalisti del Grig (Gruppo di intervento giuridico), dopo gli accessi agli atti, avevano svelato la totale assenza di autorizzazioni: nè il Comune di Alghero, nè tanto meno la Regione avevano mai esaminato pratiche di questo genere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
