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Massi pericolanti, lavori sul costone

Massi pericolanti, lavori sul costone

Imprese all’opera per mettere in sicurezza l’area, ma il maltempo spaventa

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BONORVA. Il movimento franoso è diventato per larghi tratti un mare di fango misto a piccoli e grandi massi di basalto. Un fenomeno che pare sia in costante evoluzione e che un inverno particolarmente piovoso ha amplificato e trasformato in una spinta verso il basso che potrebbe diventare devastante e pericolosa. L’evento era stato già rilevato dai geologi durante la riunione di venerdì scorso e che richiede interventi immediati. L’amministrazione comunale, in particolare il sindaco Massimo D’Agostino e la dirigente dell’ufficio tecnico, Floriana Muroni, stanno monitorando l’evolversi della situazione e predisponendo ogni iniziativa per arginare il fenomeno. Purtroppo anche il tempo ha ripreso ha fare le bizze e da ieri ha ripreso a piovere, seppure con minore intensità, ma lo scivolamento del terreno ha ripreso il suo cammino ed ha completato la demolizione della prima casetta. Oggi è previsto l’inizio delle attività di massima urgenza, con alcune imprese che dovranno smuovere ed eliminare i massi pericolanti, intercettare e isolare le numerose sorgenti sotterrane, e i rivoli che scorrono nel sottosuolo. Un lavoro difficile sia per la natura del terreno, molto fangoso, sia per il numero dei punti di sfogo e spinta delle acque sotterranee che, come la legge della natura insegna, cercano di riprendersi i loro percorsi naturale. Il territorio è stato interessato negli ultimi 30 anni da diversi interventi per minimizzare il rischio di caduta di massi e tronchi. A metà costa, per favorire il deflusso delle acque, era stato realizzato un canalone aperto di raccolta, recentemente bonificato, ma non è bastato a eliminare il problema. Ora è necessario un intervento che tenga conto del substrato idrogeologico su cui poggia il versante e restituisca alla comunità il giusto e necessario margine di sicurezza. (Emidio Muroni)

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