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I sindacati chiedono a Intesa di ricordarsi dei giovani sardi

I sindacati chiedono a Intesa di ricordarsi dei giovani sardi

CAGLIARI. Sì dei sindacati sardi alle assunzioni di Intesa San Paolo ma con la richiesta alla banca di non dimenticarsi dei giovani in cerca di lavoro nell’isola. Secondo i segretari regionali di...

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CAGLIARI. Sì dei sindacati sardi alle assunzioni di Intesa San Paolo ma con la richiesta alla banca di non dimenticarsi dei giovani in cerca di lavoro nell’isola. Secondo i segretari regionali di Fabi, Emanuele Cabboi, First Cisl Sergio Mura, Fisac Cgil Laura Urgeghe, Uilca Uil Mauro Farigu, Unisin Patrizio Zucca deve trovare realizzazione concreta l’accordo di «prestare particolare supporto alle zone disagiate ed al Sud del paese ma anche alla rete di filiali che continua a offrire un servizio essenziale a tutta la cittadinanza, pur versando ormai da troppo tempo in condizioni molto difficili». Le sigle sindacali stanno in guardia: «La nostra regione ha già subito con i precedenti piani industriali un'uscita considerevole di personale e un ridimensionamento delle filiali presenti nel territorio, che ha ovviamente aggravato pesantemente il carico di lavoro e di responsabilità sui dipendenti superstiti». I sindacati - si legge in una nota - da tempo lamentano la carenza di personale della rete e nei punti nevralgici degli uffici in Sardegna. «Il rischio che paventiamo è quello di un sostanziale disimpegno di Intesa SanPaolo rispetto alla sua storia di supporto all'economia dell'isola. Questa è l'occasione per frenare la tendenza e procedere ad un congruo numero di assunzioni necessario a ripristinare il ruolo che l'azienda ha avuto in passato, dando un segnale inequivocabile di attenzione al mondo del lavoro ed alla occupazione giovanile».

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