Solinas: «Scaricabarile sulle Regioni»
Dopo il blocco delle vaccinazioni, i governatori sardo-leghisti accusano Conte
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CAGLIARI. Christian Solinas, sardista, e con lui cinque governatori leghisti, non ha preso bene il taglio improvviso nelle consegne dei vaccini Pfizer. In una lettera aperta i sei scrivono che la colpa è del premier Conte: «Le Regioni non sono certo responsabili dei contratti firmati con le multinazionali farmaceutiche, subiscono solo il danno dell’attuale confusione e con loro a essere beffati sono soprattutto i cittadini. Da giorni – sottolineano – abbiamo dovuto dimezzare il numero dei vaccini anti Covid, perché non abbiamo più dosi sufficienti e personale medico per rispettare i tempi previsti dal piano per immunizzare le varie categorie». Per poi affondare i colpi, buttandola in politica: «Invece di cercare i voti al Senato per rimanere in piedi, Conte, se è ancora presidente del Consiglio dei ministri, si assuma la responsabilità del blocco delle consegne e risolva la questione». Oltre che da Solinas, la lettera è firmata dai governatori leghisti Massimiliano Fedriga (Friuli), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Trento), Nino Spirlì (Calabria) e Luca Zaia (Veneto).
L’attacco. «Da ventiquattr’ore, in tutte le Regioni, è stato purtroppo dimezzato l numero delle vaccinazioni. Ma come risposta alle nostra richieste di spiegazioni, abbiamo ricevuto solo un indecoroso scaricabarile e intanto noi siamo senza vaccini», è un passaggio della lettera d’accusa. Per poi puntare su Giuseppe Conte che – scrivono i sette governatori – «finora ha giocato in modo irresponsabile, spingendo e costringendo le Regioni a fare, in questo mese, tripli e assurdi salti mortali per somministrare i vaccini, ma senza poi mantenere gli impegni». Come se non bastasse, secondo la loro ricostruzione, «ora scopriamo persino che il personale sanitario, annunciato in arrivo, forse ci sarà assegnato tra 10 giorni».
L’allarme. Per i governatori delle sette Regioni è «gravissimo che siano a rischio anche i richiami, senza i quali la vaccinazione non garantirà la protezione, rendendola di fatti inefficace». Tra l’altro – aggiungono – proprio «a causa delle forniture in ritardo e dimezzate la campagna è bloccata in tutte le Regioni, con anche il rinvio della convocazione degli over 80 per essere vaccinati». Dunque, secondo i sette, «siamo alle prese con un caos e di questo caos il premier Conte deve prendersi tutte le responsabilità. Spetta solo a lui risolvere il problema». Martedì, durante un confronto con le Regioni, il commissario nazionale Domenico Arcuri ha detto: «Porteremo la Pfizer in tribunale». Ma per i governatori sardo-leghisti ora servirebbe ancora più durezza.
L’attacco. «Da ventiquattr’ore, in tutte le Regioni, è stato purtroppo dimezzato l numero delle vaccinazioni. Ma come risposta alle nostra richieste di spiegazioni, abbiamo ricevuto solo un indecoroso scaricabarile e intanto noi siamo senza vaccini», è un passaggio della lettera d’accusa. Per poi puntare su Giuseppe Conte che – scrivono i sette governatori – «finora ha giocato in modo irresponsabile, spingendo e costringendo le Regioni a fare, in questo mese, tripli e assurdi salti mortali per somministrare i vaccini, ma senza poi mantenere gli impegni». Come se non bastasse, secondo la loro ricostruzione, «ora scopriamo persino che il personale sanitario, annunciato in arrivo, forse ci sarà assegnato tra 10 giorni».
L’allarme. Per i governatori delle sette Regioni è «gravissimo che siano a rischio anche i richiami, senza i quali la vaccinazione non garantirà la protezione, rendendola di fatti inefficace». Tra l’altro – aggiungono – proprio «a causa delle forniture in ritardo e dimezzate la campagna è bloccata in tutte le Regioni, con anche il rinvio della convocazione degli over 80 per essere vaccinati». Dunque, secondo i sette, «siamo alle prese con un caos e di questo caos il premier Conte deve prendersi tutte le responsabilità. Spetta solo a lui risolvere il problema». Martedì, durante un confronto con le Regioni, il commissario nazionale Domenico Arcuri ha detto: «Porteremo la Pfizer in tribunale». Ma per i governatori sardo-leghisti ora servirebbe ancora più durezza.
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