La Nuova Sardegna

Sanità in affanno mille posti scoperti

di Claudio Zoccheddu
Sanità in affanno mille posti scoperti

Reparti chiusi o affidati a ditte esterne per la carenza del personale medico Temussi, Ats: «È l’effetto della mancata pianificazione nell’ultimo decennio»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. È una carenza cronica e sarà complicatissimo risolverla. I numeri delle risorse umane della sanità sarda sono in rosso di un migliaio di unità e l’attualità ha messo l’accento su una situazione che sembra precipitare ogni giorno che passa. La dimostrazione arriva dal pronto soccorso di Ghilarza, con l’Ats pronto a spendere 850mila euro per affidare il servizio ad una ditta esterna, e dal reparto di Chirurgia dell’ospedale San Francesco di Nuoro, chiuso per carenza di medici e al centro di una gara contro il tempo per provare una riapertura possibile, forse, dopo i “prestiti” di specialisti da altre Asl.

Sanità in affanno. Il primo campanello d’allarme era suonato dieci anni fa, quando la prospettiva di un futuro sotto organico era già sostanzialmente una certezza. All’epoca, tra pensioni e mancato turnover, si prevedeva un organico ridotto di circa 800 medici entro il 2020. Proprio all’inizio del 2020, la situazione sembrava peggiorata. Assomed aveva stimato in 1154 medici in meno entro il 2024, anche “grazie” alla possibilità di una pensione anticipata con i calcoli di Quota 100. L’elenco delle caselle vuote metteva in fila una notevole varietà di specialisti tra cui pediatri, medici di urgenza, chirurghi generali, medici internisti, anestesisti rianimatori, medici interventisti, nefrologi e psichiatri. Con la possibilità che di arrivare fino a 2mila caselle vuote considerando i liberi professionisti. L’Ats ha provato a colmare alcuni vuoti, ad esempio cercando 150 anestesisti rianimatori ma riuscendo a metterne sotto contratto appena 50. Poi ci sono i 100 medici di base che mancano all’appello, lasciando scoperti interi territori. Oggi, in piena emergenza Covid-19, il fabbisogno è sostanzialmente quello indicato da Assomed ormai più di un anno fa, forse con qualche casella libera in meno.

Ats e assessorato. Il momento è complicato, fare i conti sul personale a disposizione in prospettiva potrebbe non essere la priorità in questo momento, anche perché il sistema sanitario ragiona da tempo su numeri molto lontani da quelli ordinari: «Al momento abbiamo 600 posti letto in più rispetto a quanto accadeva prima dell’emergenza sanitaria, fare i conti adesso sarebbe problematico per questo motivo – spiega il commissario dell’Ats, Massimo Temussi –, tuttavia è innegabile che il sistema sanitario sardo sia in grande sofferenza e credo che, dopo le ultime assunzioni, manchino all’appello almeno un migliaio di specialisti». I motivi che hanno portato a questa situazione sono diversi: «Il primo è la totale assenza di pianificazione del personale nell’ultimo decennio. Il problema era venuto a galla da tempo ma sono mancati gli interventi». Oltre alla programmazione interna, anche quello che accade nell’anticamera della Sanità, ovvero nelle facoltà di medicina, non permette di tamponare la falla: «Noi adesso siamo a valle ma i problemi sono a monte – aggiunge Temussi – i numeri chiusi nelle università, infatti, non consentono la formazione delle persone di cui abbiamo bisogno o avremo bisogno in un futuro ormai prossimo». Le nuove tecnologia, poi, potrebbero aumentare il gap: «La Medicina sta cambiando e la digitalizzazione del settore ha cambiato anche le prospettive dei lavoratori perché adesso abbiamo bisogno di personale formato anche sotto questo aspetto. Serve personale di qualità e serva in quantità», conclude Temussi. In attesa che il sistema si rialzi, nel tentativo di tamponare l’emergenza, l’assessorato regionale alla Sanità ha proposto, durante la conferenza Stato-Regioni, la possibilità di consentire agli studenti specializzandi di ricevere un incarico lavorativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative