La Nuova Sardegna

“Bandito”, il libro su Boe può tornare in edicola

“Bandito”, il libro su Boe può tornare in edicola

Nuoro. Il giudice revoca il provvedimento cautelare che bloccava la diffusione

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Il libro “Bandito. Matteo Boe: la vita, il carcere, la libertà” ritrova la sua libertà. Il tribunale di Nuoro, infatti, ha revocato il provvedimento cautelare che inibiva la diffusione del volume scritto dalla giornalista de La Stampa Laura Secci e pubblicato dalla casa editrice di Nuoro Il Maestrale. A fare la differenza, è stato il consenso scritto rilasciato a suo tempo da Boe per la pubblicazione dell’opera. Venduto nelle edicole in abbinamento con La Nuova Sardegna, il libro era stato “sequestrato” dal giudice lo scorso 8 gennaio accogliendo, in via cautelare, la richiesta avanzata dallo stesso ex latitante di Lula, ormai uomo libero dopo aver scontato le pene. Matteo Boe aveva presentato ricorso, assistito dall’avvocata Annarita Mureddu, sostenendo di non avrebbe dato il consenso alla pubblicazione del libro. Giovedì scorso il giudice si era riservato di decidere se accogliere nel merito la richiesta o disporre la revoca del decreto. Nell’aula al terzo piano del tribunale di Nuoro, due giorni fa si erano così presentati lo stesso Boe, accompagnato dall’avvocata Mureddu, l’autrice del volume, Laura Secci, con gli avvocati Pina Francesca Mastroni, Gianni Pinna e Pietro Sanna e, per la casa editrice, Giuseppe Podda assistito dall’avvocato Paolo Tuffu. Nella tarda mattinata di ieri è arrivata la decisione del giudice civile Salvatore Falzoi. Rilevata «l’errata radicazione della causa da parte del Boe», il tribunale ha revocato il provvedimento cautelare che inibiva la diffusione del libro. “Bandito” può perciò tornare nelle edicole. Il giudice ha anche condannato Boe al pagamento delle spese processuali. Soddisfatti i legali della casa editrice e della scrittrice che hanno ribadito, come sostenuto fin dall’inizio di questa vicenda, di avere in mano il consenso scritto rilasciato dal Boe, oltre al copioso materiale informativo da questi inviato alla Secci con la finalità di ottenere la pubblicazione del romanzo. «Il giudice all'esito dello scioglimento della riserva si è dichiarato incompetente per materia ritenendo che la competenza spettasse alla sezione specializzata delle Imprese del tribunale di Cagliari – ha detto l’avvocata di Boe, Mureddu – Noi non ci fermeremo e andremo avanti per questa strada».(r.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative