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Ex Aras, firmati i primi 25 contratti

Ex Aras, firmati i primi 25 contratti

In Laore per 8 mesi: c’è da riattivare subito il laboratorio del latte. Poi gli altri 234

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SASSARI. I primi venticinque contratti sono stati firmati con il gruppo di professionisti del laboratorio di analisi del latte di Oristano, cioè l’emergenza più pressante perché la sua chiusura il 23 dicembre ha mandato in tilt l’intero sistema del settore lattiero caseario, impossibilitato a effettuare i necessari controlli per le produzioni. E nei prossimi giorni toccherà agli altri 234 ex dipendenti Aras, che dopo una procedura per soli titoli verranno assorbiti in Laore dopo la messa in liquidazione dell’associazione privata, ma con un ruolo che più pubblico non si può, sfociata con il licenziamento il 31 dicembre dei 260 veterinari, agronomi, analisti, biologi, amministrativi, tecnici di laboratorio, tecnici, amministrativi e assistenti per oltre 30 anni al servizio delle aziende zootecniche. La leggina approvata a fine 2020 prevede l’assunzione per due anni più eventuali 12 mesi, questi contratti sono di otto mesi, prorogabili. Non è esattamente ciò che volevano gli ex Aras, che puntavano alla stabilizzazione definitiva e non al prolungamento del precariato, ma è meglio di nulla per come si erano messe le cose dopo i ricorsi al Tar da parte di un gruppo di dipendenti e il rischio di bocciatura della legge 47/2018 da parte della Corte costituzionale.

Ad annunciare la soluzione, questa volta concreta anche se a tempo, è stata la Regione, che spiega la scelta di accelerare la procedura di questo primo gruppo di assunti «per consentire così l'immediata ripresa del laboratorio di analisi del latte di Oristano. Nei prossimi giorni saranno portate a termine le procedure per l'assorbimento di tutti i 234 ex Aras, chiudendo così una lunga e complessa vertenza».

«Abbiamo dato priorità – spiega l'assessora dell'agricoltura, Gabriella Murgia – a questi primi contratti di diverse figure professionali (analisti di laboratorio, biologi, informatici) necessarie per riavviare subito un'attività indispensabile per l'intero comparto lattiero-caseario. In questi giorni c'è stata un'accelerazione decisiva, grazie al lavoro di tutta la Giunta e dei commissari di Agris, Francesco Baule, e Laore, Mimmo Solina, che ha anche chiuso un accordo con i liquidatori di Aras per l'utilizzo dei locali, delle attrezzature e delle apparecchiature del laboratorio». Ora si attende la firma anche del resto degli ex Aras che si occupavano in particolare della misura del benessere animale e senza la cui assistenza era a rischio il futuro di 12mila aziende zooteniche e di 40 milioni di fondi Ue destinati a questo scopo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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