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La solitudine del manager mantovano

La solitudine del manager mantovano

«Ci ho provato in tutti i modi, ma i miei interlocutori non credevano nel progetto»

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CAGLIARI. La sensazione che più è ricorsa direttamente o meno nella lunga chiacchierata con l’ex amministratore delegato di Abbanoa è un’apparente “solitudine”. «Ho cercato di alimentare e rendere fecondo il rapporto con il canale che istituzionalmente ci sovraintende, Egas, ma con altri livelli politico-istituzionali non ho avuto occasioni particolari per farlo. Non so se la politica mi abbia lasciato solo a sbrogliare una matassa intricata, ma è quello che è successo». E all’interno del cda, attraversato da tensioni continue? «Sulle linee strategiche il sostegno non è mancato, certo poi quando si doveva passare dalla enunciazione dei principi ai fatti, c’è stata una diversa sensibilità politica. Forse l’urgenza al cambiamento che io avvertivo non era da tutti percepita come tale. Tutti sanno che prima o poi la società dovrà adeguarsi alle esigenze, con un percorso intenso che richiederà un impegno almeno triennale, analizzando i processi, definendo e inquadrando le attese, dei clienti, dei fornitori, dei dipendenti, dei soci, e capire che personale serve. Oggi Abbanoa ha una età media del suo personale di circa 52 anni. Ho chiesto ai miei interlocutori: è urgente riformare la società, chiamando forze giovani ed esterne, anche fuori dalla Sardegna, individuando i professionisti che nei ruoli apicali possano contribuire a rendere più efficiente e diversa la Abbanoa che conosciamo? Io ci credevo e ci credo ancora, i miei interlocutori non so». Adesso Ferri si guarderà intorno, dando addio ad Abbanoa ma forse non alla Sardegna. Prima di entrare in Abbanoa Ferri aveva lavorato in multinazionali farmaceutiche come Glaxo e Zambon, ricoprendo il ruolo di responsabile delle risorse umane e cariche societarie in entrambi i gruppi e poi ha lavorato per dieci anni in Saras assumendo anche la carica di presidente di Sartec (150 dipendenti con fatturato di circa 30 milioni di euro), società del gruppo Saras attiva nella fornitura di servizi e soluzioni di ingegneria impiantistica, automazione e controllo di processi, risparmio energetico, nonché nella salvaguardia ambientale.

«L’esperienza in Abbanoa ha presentato lati positivi: per esempio il rapporto con alcuni collaboratori con i quali ho ipotizzato l’idea di una società rinnovata, più autonoma, più forte, con i conti in ordine che fornisse un servizio efficiente e coerente con quanto richiesto ai propri clienti. Obiettivo oggettivamente raggiungibile. Basta volerlo». Ferri è pronto a fare il passaggio di consegne in tempi rapidi: «Il tempo per intraprendere un progetto personale e professionale fuori da Abbanoa è ormai giunto». Della serie: sbrigatevi a nominare il mio sostituto.(g.cen.)

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