La Nuova Sardegna

Reddito di cittadinanza smascherati 457 “furbetti”

di Luciano Onnis
Reddito di cittadinanza smascherati 457 “furbetti”

Nel 2020 numeri raddoppiati. Hanno percepito 2,7 milioni senza averne diritto 

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CAGLIARI . Nel 2020 raddoppiati in Sardegna i "furbetti" del reddito di cittadinanza individuati dalla Guardia di finanza con controlli sempre più capillari. Nell'anno appena passato sono state 538 le verifiche ad personam in tutto il territorio isolano, con il riscontro di 457 illeciti di beneficiari del sussidio assistenziale, con una percentuale di posizioni irregolari pari all'85 per cento sui controlli effettuati. Un incremento notevole rispetto al 2019 quando le persone verificate erano state 326 e i casi di irregolari 84. Ma allora l'arco di tempo negli accertamenti delle Fiamme gialle era inferiore essendo iniziata solo a marzo l'erogazione ai beneficiari del reddito di cittadinanza. I dati fra le province sarde sono in sintonia fra loro: controlli raddoppiati e numero di indebiti percettori che salgono notevolmente. Nella provincia di Cagliari sono stati 377 gli accertamenti e 349 i percettori che non avevano titolo ad averlo, in quella di Sassari 67 irregolari su 93 controlli, a Nuoro 23 su 43 e a Oristano 18 su 25.

«Sin dall'emanazione delle prime norme in materia di reddito di cittadinanza – ha precisato il generale Gioacchino Angeloni, comandante della Guardia di finanza della Sardegna – la verifica della correttezza delle dichiarazioni dei percettori dell'assegno è stata un obiettivo primario del Corpo anche nell'isola. Nel 2020 sono state affinate le tecniche di selezione sulla base di intuizioni, dello studio del quadro normativo di riferimento e del "Database Analisys" in dotazione alle Fiamme Gialle. Complessivamente i beneficiari irregolari hanno percepito illegittimamente oltre 2.7 milioni di euro».

Tutti i casi sono stati segnalati all'Inps per i provvedimenti di competenza, come il blocco dell'erogazione e il recupero del beneficio economico incassato. Nel grande club dei furbetti si trova un po' di tutto: carcerati in regime di 416 bis, commercianti, falsi restauratori di opere d'arte sacre, trafficanti di droga in possesso di tesoretti e di beni immobili per decine e decine di migliaia di euro, operatori dell'edilizia, commercianti, artigiani, fortunati giocatori e vincitori di ingenti somme alle lotterie di Stato. Nella rete che la Guardia di finanza getta quotidianamente nel mare magnum sardo dei furbetti del reddito, sono finiti pesci piccoli ma anche diversi di misura decisamente superiore. Soggetti che hanno "camuffato" la dichiarazione dei redditi perché spesso di provenienza illecita o comunque irregolare e che avevano però un tenore di vita piuttosto elevato, giravano con fiammanti auto fuoriserie, vivevano in abitazioni di lusso, in casa avevano opere d'arte e denaro contante per decine di migliaia di euro.

I casi clamorosi scoperti nell'isola dalle Fiamme gialle sono più d'uno. Ha fatto scalpore lo scorso mese di giugno il controllo a tappeto effettuato dai finanzieri fra i detenuti nei dieci istituti penitenziari isolani: 66 detenuti, fra i quali 28 in regime 416 bis perché condannati per associazione in reati di stampo mafioso ma anche per rapine e delitti contro le persone, ricevevano sebbene reclusi e quindi a carico dello Stato e spesati di tutto spesati nelle loro necessità di vita, il sussidio assistenziale di cittadinanza. Sono stati invece 92 i familiari di detenuti che hanno omesso di dichiarare nella domanda di sussidio che un loro congiunto era in carcere, condizione che rende inapplicabile la concessione del reddito di cittadinanza.

Fra le categorie finite nella lente della Finanza nella ricerca di usurpatori del reddito sociale c'è stata quella dei commercianti ambulanti: ne sono stati colti in fallo 52 (23 a Cagliari, 10 a Sassari e anche a Oristano, 9 a Nuoro), i cui introiti venivano dimezzati dall'assenza di scontrini fiscali. Però fra gli ambulanti c'era, come verificato, chi non se la passava affatto male e che del reddito di cittadinanza avrebbe potuto tranquillamente fare a meno.

Altro caso emblematico quello di un trafficante di droga cagliaritano con sussidio sociale a cui in casa sono stati trovati 52mila euro in contanti e una notevole quantità di stupefacenti.

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