130 anni con La Nuova Sardegna: noi, la storia e il futuro

Guardare alla storia del giornale per capire il nostro futuro

Non pesano. Perché 130 anni di vita somigliano a un diario di eventi, di storie, di personaggi, di epoche che La Nuova Sardegna ha raccontato senza reticenze. E il fascismo la punì sradicandola dalle edicole per più di vent’anni. Oggi La Nuova si presenta a voi, cari lettori, per celebrare con tantissime iniziative, tutte interessanti e diverse, un anniversario guardando soprattutto al presente e al futuro. Perché nel capire la storia del nostro giornale attraverso la storia della nostra terra e delle nostre grandi donne e grandi uomini possiamo guardare avanti, capire quali sono i temi che decideranno il nostro futuro: quello dei sardi, dei nostri lettori e della, sempre più essenziale, informazione di qualità che La Nuova rappresenta. Nelle pagine che seguono trovate un primo programma delle iniziative che vi proporremo nel corso dell’anno. Vi presenteremo libri, inserti, eventi, pagine speciali, contenuti sul sito, personaggi della cultura (come il premio Nobel Grazia Deledda), della politica (due Presidenti della Repubblica, Segni e Cossiga), dello sport, dello spettacolo e gente comune nei panni di protagonisti positivi che hanno fatto grande la Sardegna o ne hanno rappresentato la negatività (penso alla criminalità dei sequestri di persona, reato tra i più odiosi e cruenti). E vi presenteremo anche le prospettive future di una bellissima terra e della sua gente. Cercheremo insomma le radici di un ottimismo ragionato e non di maniera. Alla base di questo ottimismo ci sono i giovani. E, per questo, le iniziative per i 130 anni toccheranno anche le scuole con le quali La Nuova lavora in stretto contatto ogni giorno, per creare confronto, partecipazione, consapevolezza, opportunità di lavoro. Ma siamo qui anche oggi a informarvi su quello che avviene, soprattutto testimoni non neutrali di una epidemia che sta cambiando la vita del mondo. Non sappiamo più cosa ci riserverà il futuro, speriamo che i vaccini compiano il miracolo di debellare il Covid ma non abbiamo certezze.

Un giornale ha il dovere di raccontare la verità come si manifesta e quello che c’è dietro per capire come e perché ci ritroviamo in questo inferno: con i figli confinati a casa, i lavoratori in smart working, teatri e cinema chiusi, ristoratori disperati per i divieti a getto continuo.

E noi qui presenti tutti giorni ormai da 130 anni per aprire i cahiers de doléances, quei registri che a fine Settecento annotavano le lamentele della popolazione. La Nuova vi offre lo spaccato che attraversa più di un secolo con una promessa: la difesa degli interessi dei sardi non della politica, il sostegno a chi ha bisogno di aiuto e la denuncia di chi ostacola lo sviluppo economico dell’Isola.

130 anni sono un ripasso della nostra storia, una memoria che può contribuire a disegnare un futuro diverso per i nostri figli. Come ha ricordato il presidente degli Usa Joe Biden solo uniti si possono raggiungere gli obiettivi per migliorare le nostre condizioni di vita. Dipende da Noi. Auguri dalla Nuova e grazie per il vostro sostegno.

La Nuova Sardegna
 

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