L’isola crocevia del narcotraffico
La malavita si concentra sulla droga. E la crisi accentuerà i reati legati all’usura
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CAGLIARI. «Le indagini lo confermano, esistono nell’isola associazioni caratterizzate da legami operativi tra gli organizzatori sardi del traffico di droga e gruppi delinquenziali facenti capo alla Camorra e alla N’drangheta»: parole della presidente Maria Mura, contenute nella relazione per l’apertura dell’anno giudiziario 2021. Parole chiare: «La Sardegna ha un ruolo sempre più centrale nella geografia del traffico nazionale e internazionale, sia come punto di snodo che come terminale di narco-transazioni in cui confluiscono i proventi di vari reati, in particolare rapine a furgoni portavalori». È una conferma, niente più sequestri di persona ma droga a quintali. Gli omicidi sono stabili, 19 i casi aperti tra la seconda metà del 2019 e la prima del 2020, due i femminicidi «che si inquadrano in contesti familiari condizionati da fragilità mentale».
C’è un leggero calo dei reati contro l’amministrazione pubblica, peculato, corruzione e concussione. Così come diminuiscono le morti da infortunio e le lesioni da incidente sul lavoro. Ancora: secondo i dati della Corte d’Appello crescono nell’isola le inchieste su pedofilia e pedopornografia (da 49 a 73), stabili i casi di stalking, resta allarmante il numero di violenze sessuali, concentrate in strutture destinate ad attività di cura o ricreative (piscine, palestre, centri di riabilitazione). Non diminuiscono i casi di maltrattamenti e fra questi i pestaggi compiuti da figli su genitori per ottenere denaro da spendere in droghe. Il lockdown - ha spiegato il magistrato - ha reso difficile l’allontanamento da casa degli energumeni: mancano del tutto i centri di accoglienza destinati a ragazzi difficili, malgrado - ha riconosciuto Maria Mura - il lavoro dei servizi sociali e l’aiuto importante del servizio di psichiatria forense.
Ancora sui reati: aumentano leggermente le rapine, protagonisti quasi sempre i tossicodipendenti, calano - grazie al lockdown - i furti in abitazione così come le estorsioni.
La Corte d’Appello ha lanciato una previsione: per quanto oggi sia in calo, il reato -top del 2021 sarà l’usura «a causa della gravissima crisi economica legata alla pandemia». Ma tornando all’anno passato va registrata la crescita dei reati informatici, 119 contro noti e 3661 (erano 1732) contro ignoti. Calano le notizie di reato per abusi edilizi e in materia di ambiente («forse a causa della crisi nel settore delle costruzioni») e resta alto il tasso di reati tributari. Falso in bilancio e bancarotte: il loro numero è rimasto stabile (m.l)
C’è un leggero calo dei reati contro l’amministrazione pubblica, peculato, corruzione e concussione. Così come diminuiscono le morti da infortunio e le lesioni da incidente sul lavoro. Ancora: secondo i dati della Corte d’Appello crescono nell’isola le inchieste su pedofilia e pedopornografia (da 49 a 73), stabili i casi di stalking, resta allarmante il numero di violenze sessuali, concentrate in strutture destinate ad attività di cura o ricreative (piscine, palestre, centri di riabilitazione). Non diminuiscono i casi di maltrattamenti e fra questi i pestaggi compiuti da figli su genitori per ottenere denaro da spendere in droghe. Il lockdown - ha spiegato il magistrato - ha reso difficile l’allontanamento da casa degli energumeni: mancano del tutto i centri di accoglienza destinati a ragazzi difficili, malgrado - ha riconosciuto Maria Mura - il lavoro dei servizi sociali e l’aiuto importante del servizio di psichiatria forense.
Ancora sui reati: aumentano leggermente le rapine, protagonisti quasi sempre i tossicodipendenti, calano - grazie al lockdown - i furti in abitazione così come le estorsioni.
La Corte d’Appello ha lanciato una previsione: per quanto oggi sia in calo, il reato -top del 2021 sarà l’usura «a causa della gravissima crisi economica legata alla pandemia». Ma tornando all’anno passato va registrata la crescita dei reati informatici, 119 contro noti e 3661 (erano 1732) contro ignoti. Calano le notizie di reato per abusi edilizi e in materia di ambiente («forse a causa della crisi nel settore delle costruzioni») e resta alto il tasso di reati tributari. Falso in bilancio e bancarotte: il loro numero è rimasto stabile (m.l)
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