Dopo mesi in Dad finalmente a scuola Che emozione rivedere i compagni
di Maria Marras*
Il rientro a scuola dopo mesi di didattica a distanza è stato uno dei giorni più temuti ma allo stesso tempo emozionanti per noi ragazzi che abbiamo ripreso le lezioni in presenza a partire dal primo...
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Il rientro a scuola dopo mesi di didattica a distanza è stato uno dei giorni più temuti ma allo stesso tempo emozionanti per noi ragazzi che abbiamo ripreso le lezioni in presenza a partire dal primo febbraio. Da più di due mesi non andavamo a scuola e non incontravamo i nostri compagni e amici, che ci colorano le giornate. È una sensazione strana quella di non avere certezze, non sapere cosa succederà tra un mese o tra un anno e se continueremo a stare tutti distanti, con mascherine e disinfettanti o se andremo avanti con la dad anche il prossimo anno scolastico. Naturalmente non avere contatti sociali è triste e un po’ deprimente, ma abbiamo una grande fortuna: Internet. Possiamo messaggiare, inviare foto, chiamare o videochiamare i nostri amici, parenti e colleghi e, senza questo importante strumento, il lockdown sarebbe stato davvero difficile da sopportare. Ora il rientro a scuola comporta sacrifici e tante limitazioni, regole dure da rispettare: persino fare la ricreazione, una cosa così semplice è ormai diventato difficile. Per via dei lockdown circa 1,5 milioni di studenti sono dovuti ricorrere alla didattica a distanza e non possiamo dimenticare che nel nostro paese vivono 1 milione e 100mila bambine e bambini e ragazzi e ragazze in povertà assoluta e solo il 6,1% in famiglie dove è disponibile un computer per ogni componente. In questi mesi la didattica a distanza è stata anche problematica per la scarsa connessione in molte aree dell’isola che qualche volta ha impedito lo svolgimento delle lezioni. Ma grazie alla determinazione di noi studenti e degli insegnanti, abbiamo cercato di dare il meglio di noi stessi. Però la scuola non è solo studio, è condivisione, educazione, crescita personale. A scuola ci si prepara ad essere i nuovi cittadini del futuro. Conoscere ci rende liberi.
* Maria frequenta l’Itc Satta di Nuoro
* Maria frequenta l’Itc Satta di Nuoro
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