Mille sardi uccisi dal Covid in 11 mesi di pandemia
di Roberto Petretto
Le 7 vittime di ieri hanno portato il totale a 1.001 dal marzo dello scorso anno Il contagio sembra rallentare: 143 casi e soprattutto netto calo dei ricoveri
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SASSARI. Mille morti in undici mesi: l’assuefazione alla conta quotidiana delle vittime ci ha portato, giorno dopo giorno a leggere snocciolare cifre quasi senza badarci. Mentre dietro a ciascuno di quei numeri ci sono sofferenze e dolore. Oggi 7, ieri 8, domani chissà. Dall’inizio della pandemia (il primo contagio nell’isola è datato 3 marzo, quindi 11 mesi fa esatti) sono ormai più di mille i sardi a cui mariti, mogli, figli, fratelli, sorelle, padri, madri e amici hanno dovuto dire addio. Vista da quest’ottica la conta assume una dimensione diversa e non perché la vittima numero mille abbia più importanza della numero 321 o della 743, ma perché quella cifra a tre zeri ci risveglia dall’abitudine, ci riporta alla consistenza del dramma.
Mille morti: come se uno dei nostri tanti paesi fosse stato spazzato via, cancellato in meno di un anno. Ieri altri sette decessi che hanno portato il totale oltre quota mille, 1.001 per l’esattezza.
Per il resto l’andamento del contagio sembra rallentare: il numero dei guariti è da giorni ben superiore a quello dei nuovi casi di positività e, soprattutto, si attenua sempre di più la pressione sugli ospedali con ricoveri in calo.
I nuovi 143 casi rilevati nell’ultimo bollettino dell’unità di crisi regionale portano il totale dei contagi a 38.874. In totale sono stati eseguiti 590.068 tamponi, per un incremento complessivo di 4.350 test rispetto al dato precedente. In questo modo il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti si è attestato ieri al 3,2%.
Sono 416, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi: ben 14 in meno rispetto al giorno precedente.. Sono invece 29 le persone che hanno ancora necessità dell’assistenza in terapia intensiva: 5 in meno nelle ultime 24 ore.
Cresce il numero delle persone guarite: 488 per un totale di 22.800 mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 235.
Nell’ultimo aggiornamento i nuovi casi sono distribuiti in maniera piuttosto uniforme sul territorio regionale: dei 38.874 positivi complessivamente accertati, 8.948 (+35) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.287 (+29) nel Sud Sardegna, 3.217 (+16) a Oristano, 7.788 (+35) a Nuoro, 12.634 (+28) a Sassari.
Con questi dati dovrebbe essere scontato, salvo nuovi e al momento non prevedibili peggioramenti, il ritorno della Sardegna quantomeno nella classificazione di zona gialla. Cosa che consentirebbe il riavvio di tutta una serie di attività che sono state bloccate per due settimane dalla classificazione in zona arancione.
Mille morti: come se uno dei nostri tanti paesi fosse stato spazzato via, cancellato in meno di un anno. Ieri altri sette decessi che hanno portato il totale oltre quota mille, 1.001 per l’esattezza.
Per il resto l’andamento del contagio sembra rallentare: il numero dei guariti è da giorni ben superiore a quello dei nuovi casi di positività e, soprattutto, si attenua sempre di più la pressione sugli ospedali con ricoveri in calo.
I nuovi 143 casi rilevati nell’ultimo bollettino dell’unità di crisi regionale portano il totale dei contagi a 38.874. In totale sono stati eseguiti 590.068 tamponi, per un incremento complessivo di 4.350 test rispetto al dato precedente. In questo modo il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti si è attestato ieri al 3,2%.
Sono 416, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi: ben 14 in meno rispetto al giorno precedente.. Sono invece 29 le persone che hanno ancora necessità dell’assistenza in terapia intensiva: 5 in meno nelle ultime 24 ore.
Cresce il numero delle persone guarite: 488 per un totale di 22.800 mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 235.
Nell’ultimo aggiornamento i nuovi casi sono distribuiti in maniera piuttosto uniforme sul territorio regionale: dei 38.874 positivi complessivamente accertati, 8.948 (+35) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.287 (+29) nel Sud Sardegna, 3.217 (+16) a Oristano, 7.788 (+35) a Nuoro, 12.634 (+28) a Sassari.
Con questi dati dovrebbe essere scontato, salvo nuovi e al momento non prevedibili peggioramenti, il ritorno della Sardegna quantomeno nella classificazione di zona gialla. Cosa che consentirebbe il riavvio di tutta una serie di attività che sono state bloccate per due settimane dalla classificazione in zona arancione.
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