La situazione migliora: l’isola verso la zona gialla
di Roberto Petretto
Indicatori confortanti: oggi si riunisce la Cabina di regia del ministero
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Diventerà più tenue il colore della Sardegna? Passerà dall’arancioe al giallo come auspicano un po’ tutti e come le cifre del contagio lascerebbero presagire? La parola passa alla Cabina di regia del ministero della Salute e al Comitato tecnico scientifico che, come ogni settimana, dovrà esaminare l’andamento del contagio nella penisola, valutarlo in base ai 21 parametri fissati da tempo ne classificare le Regioni in base ai livelli di rischio.
La Sardegna, nella tabella del ministero, nella settimana sino al 24 gennaio, erapassata a un livello di rischio “basso” dopo essere stata, nei sette giorni precedenti, su un livello alto. L’andamento del contagio, la percentuale di positivi sul numero di tamponi, il livello di saturazione degli ospedali fanno ritenere che questo livello basso sia stato mantenuto e persino migliorato.
I dati della fondazione Gimbe. Anche il monitoraggio della Fondazione Gimbe traccia un quadro confortante per la Sardegna. Nella settimana tra il 27 gennaio e il 2 febbraio nell’isola è proseguito il calo nella saturazione dei posti letto nelle terapie intensive, dal 22 per cento al 17 per cento, occupati da pazienti Covid-19. Meno pressione anche in area medica, dal 28% al 27%
I dati di Agenas. Andamento confermato anche dagli ultimi dati di Agenas, riferiti alla giornata del 3 gennaio, nelle intensive si arriva al 14% (-3% in 24 ore) mentre nei reparti non critici si scende al 26%. Bene anche il numero dei casi attualmente positivi, 927 (1.025 nel periodo 20-26 gennaio), con un incremento del 3,6%, inferiore di un punto percentiuale rispetto al dato precedente. Risultano in peggioramento, rispetto alla settimana precedente, solo due indicatori: i casi testati per 100.000 abitanti arrivano ad essere 1.013 (1.166 test effettuati nello scorso periodo) con un rapporto positivi/casi testati che sale dal 7,2% all'8%.
La Cabina di regia. Oggi si riunirà la Cabina di regia istituita dal ministero della salute e sulla base delle analisi che verranno fatto, dopo la valutazione del comiutato tecnico scientifico, ci sarà la nuova ordinanza del ministero della salute vhr potrebbe restituire un po’ di libertà negli spostamenti e consentire la ripresa di diverse attività in un’isola non più arancione, ma gialla. Quando arriverà la decisione? Il timore, dato per scontata una classificazione più permissiva, è che l’ordinanza possa entrare in vigore solo da lunedì e che le attività economiche debbano restare ferme per un’altra domenica. (sarebbe la terza consecutiva). oggi se ne saprà di più.
Il bollettino. Quella di ieri non è stata una giornata troppo positiva: i contagi sono saliti oltre quota duecento (205 per l’esattezza, che portano il totale a 39.079 dall'inizio dell'emergenza) a fronte di 2.941 tamponi. Quindi con un indice di positività di poco inferiore al 7 per cento.
Non si arresta la conta dei morti: quattro nell’ultimo bollettino che portano il totale dei decessi nell’isola a 1.005.
Cala invece la pressione sugli ospedali: sono 398 i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi, con 18 pazienti in meno rispetto al dato del giorno prima. Un paziente in meno anche nelle terapie intensive: ora sono rimaste 28 persone ad avere bisogno di un’assistenza più assidua.
C’è poi l’esercito delle persone costrette ancora all’ isolamento domiciliare: sono in tutto 14.325. I guariti sono complessivamente 23.086 (+286), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 237. Sul territorio, dei 39.079 casi positivi complessivamente accertati, 9.015 (+67) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.307 (+20) nel Sud Sardegna, 3.266 (+49) a Oristano, 7.818 (+30) a Nuoro, 12.673 (+39) a Sassari.
La Sardegna, nella tabella del ministero, nella settimana sino al 24 gennaio, erapassata a un livello di rischio “basso” dopo essere stata, nei sette giorni precedenti, su un livello alto. L’andamento del contagio, la percentuale di positivi sul numero di tamponi, il livello di saturazione degli ospedali fanno ritenere che questo livello basso sia stato mantenuto e persino migliorato.
I dati della fondazione Gimbe. Anche il monitoraggio della Fondazione Gimbe traccia un quadro confortante per la Sardegna. Nella settimana tra il 27 gennaio e il 2 febbraio nell’isola è proseguito il calo nella saturazione dei posti letto nelle terapie intensive, dal 22 per cento al 17 per cento, occupati da pazienti Covid-19. Meno pressione anche in area medica, dal 28% al 27%
I dati di Agenas. Andamento confermato anche dagli ultimi dati di Agenas, riferiti alla giornata del 3 gennaio, nelle intensive si arriva al 14% (-3% in 24 ore) mentre nei reparti non critici si scende al 26%. Bene anche il numero dei casi attualmente positivi, 927 (1.025 nel periodo 20-26 gennaio), con un incremento del 3,6%, inferiore di un punto percentiuale rispetto al dato precedente. Risultano in peggioramento, rispetto alla settimana precedente, solo due indicatori: i casi testati per 100.000 abitanti arrivano ad essere 1.013 (1.166 test effettuati nello scorso periodo) con un rapporto positivi/casi testati che sale dal 7,2% all'8%.
La Cabina di regia. Oggi si riunirà la Cabina di regia istituita dal ministero della salute e sulla base delle analisi che verranno fatto, dopo la valutazione del comiutato tecnico scientifico, ci sarà la nuova ordinanza del ministero della salute vhr potrebbe restituire un po’ di libertà negli spostamenti e consentire la ripresa di diverse attività in un’isola non più arancione, ma gialla. Quando arriverà la decisione? Il timore, dato per scontata una classificazione più permissiva, è che l’ordinanza possa entrare in vigore solo da lunedì e che le attività economiche debbano restare ferme per un’altra domenica. (sarebbe la terza consecutiva). oggi se ne saprà di più.
Il bollettino. Quella di ieri non è stata una giornata troppo positiva: i contagi sono saliti oltre quota duecento (205 per l’esattezza, che portano il totale a 39.079 dall'inizio dell'emergenza) a fronte di 2.941 tamponi. Quindi con un indice di positività di poco inferiore al 7 per cento.
Non si arresta la conta dei morti: quattro nell’ultimo bollettino che portano il totale dei decessi nell’isola a 1.005.
Cala invece la pressione sugli ospedali: sono 398 i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi, con 18 pazienti in meno rispetto al dato del giorno prima. Un paziente in meno anche nelle terapie intensive: ora sono rimaste 28 persone ad avere bisogno di un’assistenza più assidua.
C’è poi l’esercito delle persone costrette ancora all’ isolamento domiciliare: sono in tutto 14.325. I guariti sono complessivamente 23.086 (+286), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 237. Sul territorio, dei 39.079 casi positivi complessivamente accertati, 9.015 (+67) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.307 (+20) nel Sud Sardegna, 3.266 (+49) a Oristano, 7.818 (+30) a Nuoro, 12.673 (+39) a Sassari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
