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Ecco il Piano dei vaccini Ci si prenoterà al Cup

Ecco il Piano dei vaccini Ci si prenoterà al Cup

Verranno coinvolti i medici di famiglia per una diffusione più capillare Rinvio per over 60 e pazienti con patologie: serve certezza sulle forniture

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CAGLIARI. Il Piano vaccinale, riveduto e corretto, è pronto e sarà operativo da martedì. In una ventina di pagine, l’Ats-Ares ha definito quali saranno le prossime mosse con l’arrivo, lunedì o mercoledì, delle nuove dosi Pfizer e Moderna, dovrebbero essere oltre 76mila, e dal primo marzo delle 143mila fiale prodotte da AstraZeneca. Poi è stata individuata anche la piattaforma per le prenotazioni: sarà quella del Cup. Ancora: ci sarà una catena di comando dall’Ats fino ai medici di famiglia per «rendere il più capillare possibile la campagna di vaccinazione».

Il calendario. Le novità sono diverse. A cominciare dalle date della Fase 1, da completare negli ospedali e da avviare nelle Rsa e per gli over 80, e della Fase 3. Appena saranno consegnati i vaccini necessari, quelli AstraZeneca, saranno convocati il personale scolastico, forze dell’ordine e forze armate, e poi sarà la volta degli agenti di custodia e dei detenuti. Anche se, in questo caso, ci sarà un limite anagrafico: 18-55 anni. Infine, sempre dal Piano, è arrivata la conferma del rinvio a data da destinarsi della Fase 2, che sarà riservata ai pazienti vulnerabili, hanno una o più patologie critiche, e agli over 60. Questa partenza ritardata scatterà – secondo quanto dichiarato dal commissario Domenico Arcuri – solo quando ognuna delle multinazionali avrà stabilizzato le forniture.

Le scadenze. Con le consegne programmate per febbraio, sarà possibile vaccinare circa tredicimila dei 117mila anziani over 80. Da questo dato, però, dovrà essere scorporato il numero di ospiti nelle Rsa, all’incirca 7mila, che a loro volta avranno un canale dedicato grazie alle unità mobili. Entro il 28, infatti, dovrebbero essere consegnate 76mila dosi, tra Pfizer e Moderna, che serviranno per concludere l'immunizzazione di 21mila tra operatori sanitari e pazienti e personale delle Rsa e cominciare, appunto, con la somministrazione agli ultraottantenni, ovvero l'ultima categoria compresa nella Fase 1. Poi, subito dopo, scatterà la 3. «Questi due percorsi – si legge nel Piano – viaggeranno in parallelo per ridurre la mortalità provocata dal coronavirus». Mentre con le successive, ad ampio raggio, sarà limitata la diffusione della pandemia.

La piattaforma e il percorso. Il Piano regionale ha colmato anche questo vuoto: «Sarà attraverso la rete informatica oggi in uso al sistema Centro unico di prenotazione, sarà rinforzata, che i cittadini convocati potranno iscriversi agli elenchi e inviare il consenso preventivo». Il sistema sarà avviato in due momenti. Nel primo, attraverso i dati Istat e gli Uffici dell’anagrafe, saranno individuati i cittadini da convocare di volta in volta a seconda delle Fasi. Poi gli elenchi – si legge – «saranno inviati ai medici di famiglia, perché possano censire i pazienti a seconda delle categorie». Infine ciascun cittadino – per via telematica o attraverso i medici – «riceverà l’invito a registrarsi sulla piattaforma e fissare luogo, giorno e ora della vaccinazione». Tra l’altro proprio per quanto riguarda la tempistica il Piano ha previsto «almeno 500 vaccinazioni al giorno in 12 postazioni regionali suddivise nei 22 distretti sanitari». In più andranno messe nel conto le immunizzazioni a domicilio, negli ambulatori dei medici di base e forse anche nelle farmacie. (ua)

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