La Nuova Sardegna

Il Comune di Sassari spende bene e velocemente i soldi a disposizione

di Giovanni Bua
Il Comune di Sassari spende bene e velocemente i soldi a disposizione

Secondo nella classifica nazionale mentre Nuoro è penultima. Valutata la capacità degli enti di utilizzare le risorse

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SASSARI. Un testa coda che fa sorridere e riflettere. I comuni capoluogo dell’Isola si fanno notare nella classifica dedicata alla capacità di spesa, stilata dalla Fondazione Etica, partner scelto dal ministero della Funzione pubblica per migliorare e valutare le performance della pubblica amministrazione. Con due risultati, per opposti motivi, clamorosi. In seconda posizione sui 109 capoluoghi italiani guidicati in base al bilancio 2019 si issa infatti Sassari, con 90,7 punti su 100, battuta solo dalla piemontese Novara con 91,3 e tallonata da Lucca (90,6), Udine (90,5) e Pistoia (90,2). Nei bassifondi però sprofonda Nuoro, penultima con un severo 63,1, con il solo Comune pugliese di Trani che fa peggio (51,6).

Un’analisi che va ben oltre una semplice pagella fine a se stessa. Nel momento in cui l’Italia si appresta a definire il piano nazionale di ripresa e resilienza diventa cruciale disporre non solo di progetti di investimento credibili e coerenti con le indicazioni dell’Ue, ma anche di una mappatura dell’efficienza, integrità e trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche, chiamate a realizzare quei progetti e ad investire i fondi europei che arriveranno.

Una mappatura non fine a se stessa, ma mirata a consentire al Governo di predisporre subito, in parallelo al Pnrr, anche un programma di rafforzamento della capacità amministrativa, che l’Europa più volte ha chiesto e in assenza del quale Comuni e Regioni rischiano seriamente di non riuscire a spendere, né tanto meno a spendere bene, i miliardi messi a disposizione da Next Generation EU.

Per questo la Fondazione Etica ha esaminato il rendiconto consuntivo 2019 dei 109 capoluoghi di provincia e ha stilato una classifica dei comuni in funzione della loro capacità di spesa. Per capacità di spesa si intende la capacità del Comune di rispettare gli impegni di pagamento assunti e spendere le somme a disposizione (stanziate), ma anche indicatori qualitativi come la governance, la gestione del personale, i servizi erogati.

E su questi indicatori Sassari brilla. «Quando si portano a casa certi risultati legati esclusivamente alla meritocrazia non possiamo che essere contenti e orgogliosi – commenta l’assessore al Bilancio Carlo Sardara -. E questo inaspettato riconoscimento lo è a tutti gli effetti. Il grande lavoro fatto in sinergia con tutti i colleghi e i dirigenti del nostro Ente, volto a non disperdere le già limitate risorse, sta iniziando a dare i suoi frutti e sarà determinante continuare su questa strada per essere in prima fila per la nuova programmazione dei fondi europei».

C’è poi il caso Nuoro, purtroppo in nutrita compagnia: «Sono proprio i Comuni l’anello debole – sottolinea Fondazione Etica – in cui i progetti per la ripresa post-pandemia, una volta approvati in Europa, rischiano di arenarsi. È lì che serve far arrivare con urgenza un supporto amministrativo, prima ancora che economico, che ne rafforzi efficacia ed efficienza, e al contempo trasparenza e integrità. Altrimenti, sarà come iniettare benzina in una macchina che ha il motore in panne: non solo continuerà a non camminare, ma rischierà persino di ingolfarsi».

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