Un aperitivo per scacciare i timori sul futuro
di Paolo Ardovino
Olbia, una ripartenza senza grandi affollamenti. Così i gestori dei locali hanno affrontato l’emergenza
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OLBIA. Tranquillamente sedute attorno a un tavolino all’aperto, potrebbero aver fornito l’immagine più emblematica della riapertura. Due ragazze, Rebecca, 21 anni, Maddalena 23, amiche e accomunate dal destino infausto dell’ultimo anno. Entrambe, a dicembre hanno perso il lavoro a tempo determinato. Ma ieri, grazie al passaggio in zona gialla, si sono viste nuovamente, con la scusa di un aperitivo al bar. Più precisamente al Bellavista, uno dei locali di punta del fermento giovanile che si concentra(va) al centro storico, di fronte al molo Brin. «Abbiamo riaperto, e per questo siamo contenti, ma adesso aspettiamo qualche giorno per capire come riprenderemo», il commento dei titolari.
Bar e locali hanno potuto risollevare le serrande e togliere i tavolini e le sedie che prima sbarravano gli ingressi per impedire ai clienti di entrare, e dietro i quali venivano serviti caffè e bibite solo da asporto. «La gente ha voglia di uscire, l’ha fatto capire subito – commenta invece Sebastiano Sale, responsabile della caffetteria e pasticceria Tiramisù, centro nevralgico di viale Aldo Moro –. La prima mattina è andata molto bene, siamo ripartiti come avevamo finito, e cioè servendo tante colazioni». Però in linea di massima è stata una ripresa tiepida in città. Ci sono alcuni fattori da mettere in conto. Era pur sempre un lunedì di rientro al lavoro. Il flusso maggiore, in linea di massima, è stato per tutti al mattino presto, più qualche aperitivo pre-pranzo. Era, inoltre, il primo giorno nuovamente “giallo” e con la paura di ricreare grandi assembramenti, c’è chi ha evitato di precipitarsi ai banconi e ai tavoli già alla primissima occasione. Dal Tiramisù, comunque, commentano così le due settimane di chiusura: «Abbiamo lavorato molto con l’asporto grazie al lato della pasticceria. In totale abbiamo una ventina di dipendenti tra locale e laboratorio e ci dispiaceva farli lavorare poco o nulla». La vetrata principale ha già la sua protagonista: la frittella lunga. «Ne stiamo facendo tante già da un po’ di giorni, le persone hanno cominciato presto a richiederle», così Sebastiano Sale. Punta invece all’appuntamento ravvicinato di San Valentino la gelateria Slurpao, qualche metro più avanti. Il giovane titolare, Simone Salza, mostra cheesecake e semifreddi a forma di cuore, «aspettiamo i prossimi mesi, sperando di non avere altre sorprese».
Bar e locali hanno potuto risollevare le serrande e togliere i tavolini e le sedie che prima sbarravano gli ingressi per impedire ai clienti di entrare, e dietro i quali venivano serviti caffè e bibite solo da asporto. «La gente ha voglia di uscire, l’ha fatto capire subito – commenta invece Sebastiano Sale, responsabile della caffetteria e pasticceria Tiramisù, centro nevralgico di viale Aldo Moro –. La prima mattina è andata molto bene, siamo ripartiti come avevamo finito, e cioè servendo tante colazioni». Però in linea di massima è stata una ripresa tiepida in città. Ci sono alcuni fattori da mettere in conto. Era pur sempre un lunedì di rientro al lavoro. Il flusso maggiore, in linea di massima, è stato per tutti al mattino presto, più qualche aperitivo pre-pranzo. Era, inoltre, il primo giorno nuovamente “giallo” e con la paura di ricreare grandi assembramenti, c’è chi ha evitato di precipitarsi ai banconi e ai tavoli già alla primissima occasione. Dal Tiramisù, comunque, commentano così le due settimane di chiusura: «Abbiamo lavorato molto con l’asporto grazie al lato della pasticceria. In totale abbiamo una ventina di dipendenti tra locale e laboratorio e ci dispiaceva farli lavorare poco o nulla». La vetrata principale ha già la sua protagonista: la frittella lunga. «Ne stiamo facendo tante già da un po’ di giorni, le persone hanno cominciato presto a richiederle», così Sebastiano Sale. Punta invece all’appuntamento ravvicinato di San Valentino la gelateria Slurpao, qualche metro più avanti. Il giovane titolare, Simone Salza, mostra cheesecake e semifreddi a forma di cuore, «aspettiamo i prossimi mesi, sperando di non avere altre sorprese».
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