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Tensioni in maggioranza: Finanziaria avanti adagio

Tensioni in maggioranza: Finanziaria avanti adagio

Confronto con l’assessore rinviato a oggi: slitta l’ipotesi di un voto domani

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CAGLIARI. La Finanziaria tecnica 2021 non sarà più sprint, come invece avrebbe voluto l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, per uscire al più presto dalla trappola dell’esercizio provvisorio. Domani la Finanziaria non sarà votata dal Consiglio regionale. Con un colpo di scena, il via libera slitterà a metà della prossima settimana e solo dopo aver convocato e ascoltato anche le parti sociali. Nonostante da giorni la contabilità sia stata blindata nelle entrate e nelle spese, saranno intorno agli 8,8 miliardi, all’improvviso hanno avuto la meglio i malumori striscianti nella maggioranza di centrodestra e le perplessità delle opposizioni. Fino a tal punto che il confronto fra la commissione bilancio e l’assessore Fasolino è slittato a oggi, con in più sullo sfondo anche un confronto aspro nella riunione dei capigruppo. Riunione in cui si sarebbe accennato più volte anche ai troppi misteri del Recovery fund regionale. Davanti al presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, addirittura sarebbero volate diverse parole grosse fra accuse reciproche e trasversali di non aver mantenuto gli impegni politici sulla velocità sollecitata invece dalla Giunta.

Lo stop. Il cambio di programma è stato immediato. Dopo il faccia a faccia con Fasolino, oggi la commissione dovrebbe confrontarsi con i sindacati, da sempre contrari a una «Finanziaria fredda e tecnica», e le altre parti sociali, compresa Confindustria. Poi, nello stesso fine settimana, le altre commissioni dovranno dare il parere sul bilancio presentato dalla Giunta. Calendario alla mano, gli otto articoli e le quattro tabelle allegate dovrebbero entrare in aula non prima di giovedì prossimo. Sempre che il programma non salti un’altra volta e, a quel punto, l’esercizio provvisorio proseguirebbe ancora.

Le partite in gioco. Nelle relazione tecnica e in quella politica c’è scritto: la Finanziaria 2021 non può che «essere provvisoria a causa delle minori entrate fiscali dovute all’emergenza Covid, stimate in 450 milioni, e dell’incertezza sulle compensazioni annunciate dal Governo ma non ancora quantificate». In altre parole, secondo l’assessore Fasolino, la «vera Finanziaria sarà quella che presenteremo in primavera con un assestamento di bilancio, per far uscire la Sardegna dalla crisi scatenata dalla pandemia». Ma le opposizioni hanno ribattuto: «Attenzione, è forte il rischio che quella seconda Manovra arrivi fuori tempo massimo».

La sintesi. La Finanziaria tecnica non è cambiata rispetto agli ultimi annunci. Come sempre sarà la sanità a farla da padrone con 3,7 miliardi, è oltre il 40 per cento del bilancio. Al secondo posto, nella classifica delle spese, i trasporti con 812 milioni, compresi i 25 per la continuità territoriale aerea. Al terzo, lo sviluppo, 707 milioni, con all’interno anche l’aumento delle risorse per il Fondo Resisto e altri provvedimenti urgenti a sostegno di imprese e Partite Iva fiaccate dalla lunga crisi. Poi il Fondo unico per i Comuni, con un trasferimento quantificato in 670 milioni, e i 328 milioni per le politiche sociali. (ua)

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