Parchi e aree marine biglietto da visita del modello Sardegna
di Gianni Bazzoni
La Regione capofila del progetto Mediterraneo “Girepam” Tre anni di ricerca raccolti in un ricco volume fotografico
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SASSARI. La Sardegna punta sui parchi e le aree marine protette come biglietto da visita da esibire in chiave europea. E l’obiettivo è quello di percorrere una via di sviluppo che - partendo dalle risorse naturali - apra nuovi orizzonti e consolidi una posizione di primo livello nel panorama internazionale. La conferma arriva dal progetto “Girepam” (Gestione integrata delle Reti ecologiche attraverso i Parchi e le Aree marine) che si è appena concluso dopo tre anni di attività svolte da 16 partner di cinque Regioni (Sardegna, Corsica, Région Sud – Provence–Alpes–Côte d’Azur, Liguria e Toscana). Una rete di amministrazioni regionali, 17 Parchi e Aree marine protette, quattro Università e tre Enti di ricerca. La Regione sarda, direzione generale della Difesa ambiente, è stata capofila del progetto e ha coordinato le attività, il Parco Nazionale dell’Asinara ha curato la sintesi dei contributi dei partner e la redazione di un volume di oltre 300 pagine.
“Girepam” è un progetto strategico, finanziato dal Programma Interreg Italia - Francia Marittimo 2014-2020: le attività hanno riguardato le aree marino-costiere del bacino del Mediterraneo occidentale, che comprendono ecosistemi naturali tra i più vulnerabili al mondo, nonostante siano in larga parte interessati da specifici strumenti di tutela, nazionali e comunitari. Si tratta di ambiti geografici caratterizzati da un elevato valore naturalistico, nei quali non sempre è garantito l’equilibrio tra usi, tutela, conservazione e valorizzazione delle risorse.
La sfida del progetto è quella di delineare e attuare «una comune strategia di gestione integrata transfrontaliera dell’ambito marino-costiero, progettata e implementata in rete tra regioni, enti di ricerca e università, aree protette e siti della Rete Natura 2000». Alla fine, tutti i risultati del progetto sono stati raccolti in un volume fotografico dal titolo “La gestione degli ambiti protetti marino-costieri. Esperienze di Parchi e Aree Marine Protette a confronto” curato da Vittorio Gazale, Laura Santona, Paolo Bagliani e Andrea Soriga. La pubblicazione è articolata in cinque capitoli. Il primo ha carattere introduttivo, inquadra i piani di azione transfrontalieri e i processi metodologici per la loro definizione. Il secondo presenta una descrizione del contesto della Rete Natura 2000 per poi proseguire con l’analisi geografica e ambientale dei territori di cooperazione. Il terzo analizza la sfera ecologico-ambientale della cooperazione, in riferimento agli ambiti di indagine del progetto. Per ognuno di essi vengono messi in evidenza i caratteri maggiormente rappresentativi, le principali risorse e le problematiche associate. Il quarto capitolo è il più “operativo”: evidenzia le azioni pilota ideate e realizzate dai singoli partner, volte alla tutela di habitat e di specie di interesse comune. Vengono mostrati i casi di studio più innovativi con l’applicazione delle nuove visioni legate alla contabilità ambientale, all’educazione e alla ricerca scientifica, alla pianificazione e allo sviluppo green and blue jobs, all’accessibilità per tutti, alla certificazione e alla sostenibilità ambientale. L’ultimo capitolo sintetizza gli esiti delle attività di confronto tra i partner.
Martedì 16, la presentazione del volume in diretta web sui canali social del Parco dell’Asinara: interverranno il commissario e il direttore del Parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, Laura Santona della Regione Sardegna, Gianluigi Cancemi dell’Office de l’Environnement de la Corse, Francesca Giannini del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Mariano Mariani del Parco regionale di Porto Conte e Paolo Bagliani della Società Criteria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
“Girepam” è un progetto strategico, finanziato dal Programma Interreg Italia - Francia Marittimo 2014-2020: le attività hanno riguardato le aree marino-costiere del bacino del Mediterraneo occidentale, che comprendono ecosistemi naturali tra i più vulnerabili al mondo, nonostante siano in larga parte interessati da specifici strumenti di tutela, nazionali e comunitari. Si tratta di ambiti geografici caratterizzati da un elevato valore naturalistico, nei quali non sempre è garantito l’equilibrio tra usi, tutela, conservazione e valorizzazione delle risorse.
La sfida del progetto è quella di delineare e attuare «una comune strategia di gestione integrata transfrontaliera dell’ambito marino-costiero, progettata e implementata in rete tra regioni, enti di ricerca e università, aree protette e siti della Rete Natura 2000». Alla fine, tutti i risultati del progetto sono stati raccolti in un volume fotografico dal titolo “La gestione degli ambiti protetti marino-costieri. Esperienze di Parchi e Aree Marine Protette a confronto” curato da Vittorio Gazale, Laura Santona, Paolo Bagliani e Andrea Soriga. La pubblicazione è articolata in cinque capitoli. Il primo ha carattere introduttivo, inquadra i piani di azione transfrontalieri e i processi metodologici per la loro definizione. Il secondo presenta una descrizione del contesto della Rete Natura 2000 per poi proseguire con l’analisi geografica e ambientale dei territori di cooperazione. Il terzo analizza la sfera ecologico-ambientale della cooperazione, in riferimento agli ambiti di indagine del progetto. Per ognuno di essi vengono messi in evidenza i caratteri maggiormente rappresentativi, le principali risorse e le problematiche associate. Il quarto capitolo è il più “operativo”: evidenzia le azioni pilota ideate e realizzate dai singoli partner, volte alla tutela di habitat e di specie di interesse comune. Vengono mostrati i casi di studio più innovativi con l’applicazione delle nuove visioni legate alla contabilità ambientale, all’educazione e alla ricerca scientifica, alla pianificazione e allo sviluppo green and blue jobs, all’accessibilità per tutti, alla certificazione e alla sostenibilità ambientale. L’ultimo capitolo sintetizza gli esiti delle attività di confronto tra i partner.
Martedì 16, la presentazione del volume in diretta web sui canali social del Parco dell’Asinara: interverranno il commissario e il direttore del Parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, Laura Santona della Regione Sardegna, Gianluigi Cancemi dell’Office de l’Environnement de la Corse, Francesca Giannini del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Mariano Mariani del Parco regionale di Porto Conte e Paolo Bagliani della Società Criteria.
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