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Sabbia e conchiglie, un anno di furti

Sabbia e conchiglie, un anno di furti

Il bilancio 2020 dell’Agenzia delle dogane: recuperati 80 kg di “souvenir” proibiti

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SASSARI. Nemmeno il Covid e le restrizioni sugli spostamenti tra regioni imposte dal governo hanno fermato i ladri di sabbia, ciottoli e conchiglie. Lo conferma il bilancio reso noto ieri dai responsabili dell’agenzia della dogana degli aeroporti di Alghero e Olbia. «Nell’ambito dei controlli volti a contrastare i traffici illeciti - si legge in una nota dell’Agenzia – i funzionari Adm di Sassari in servizio presso le Sezioni operative territoriali di Olbia - Aeroporto “Costa Smeralda” - e di Alghero - Aeroporto “Riviera del Corallo” – in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza e la Polizia di Frontiera hanno fermato e sottoposto a controllo numerosi viaggiatori in partenza la scorsa estate dai due scali sardi. Occultati nei bagagli sono stati trovati 70 Kg di ciottoli e 12 Kg di sabbia e conchiglie provenienti dai litorali sardi, in violazione della Legge Regionale numero 16 del 2017».

«La quasi totalità dei passeggeri – continua la nota – ha dichiarato di ignorare la normativa ambientale. Per tali violazioni è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro, oltre al sequestro del materiale illecitamente prelevato».

Continua dunque l’impegno dell’Agenzia delle dogane sul fronte della salvaguardia dell’ambiente e la cura del territorio, ma continuano anche i saccheggi di materiale prezioso come la sabbia, le conchiglie e i ciottoli che rendono unici i litorali sardi. E questo nonostante una campagna di informazione che nel 2020 è stata portata avanti in maniera massiccia con cartelli sulle spiagge e negli aeroporti, il coinvolgimento dei giornali e controlli disposti da quasi tutti i Comuni costieri.

La Regione aveva anche previsto che per i ladri di sabbia e conchiglie, oltre alle multe, possano scattare le ganasce fiscali su auto e barche. Un deterrente che avrebbe dovuto rendere ancora più pesanti le sanzioni, soprattutto, nel caso degli stranieri. Il fenomeno però non è vinto e i dati resi noti ieri dall’Agenzia delle dogane devono far riflettere in vista della stagione 2021 che, nelle speranze di tutti, sarà meno condizionata dalla pandemia di quella dello scorso anno. Le sanzioni – hanno spiegato dalla Regione – devono mettere paura ai ladri di sabbia, ai campeggiatori abusivi e a chi si rende protagonista di raid nelle spiagge, ma l’isola deve continuare a puntare soprattutto sulla prevenzione.

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