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Lobbisti delle dosi, tre procure indagano sui broker

Lobbisti delle dosi, tre procure indagano sui broker

[FIRMA&LUOGO]di Marco Maffettone ROMA[TESTO]Intermediari, faccendieri, broker ma anche semplici millantatori. Una galassia di personaggi dai contorni ancora poco chiari che, quasi...

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[FIRMA&LUOGO]di Marco Maffettone

<MC>ROMA

[TESTO]Intermediari, faccendieri, broker ma anche semplici millantatori. Una galassia di personaggi dai contorni ancora poco chiari che, quasi contemporaneamente, ha avvicinato amministratori regionali per proporre loro, a prezzo maggiorato rispetto a quanto stabilito dalla Ue, partite di vaccini anti Covid in quello che appare come un vero e proprio mercato parallelo del siero. Su questa nebulosa hanno acceso i fari almeno tre Procure. Perugia, Roma e Milano hanno avviato tre procedimenti per cercare di delineare il contesto di queste iniziative e soprattutto verificare se esista una sorta di sistema illecito messo in atto per tentare di frodare le amministrazioni locali e la struttura commissariale.
I magistrati di piazzale Clodio al momento procedono per il reato di ricettazione (stesso reato dell'indagine aperta a Milano) nel procedimento avviato dopo un esposto presentato nelle scorse settimane dal commissario Domenico Arcuri. L'indagine, che potrebbe portare presto ad iscrizioni nel registro degli indagati, punta ad accertare l'identità di almeno tre soggetti che alla metà del mese di febbraio hanno inviato mail al commissario dando la disponibilità a fornire stock di siero, milioni di dosi, spacciandosi per intermediari delle aziende farmaceutiche coinvolte nella produzione del vaccino. Proposte, dai contorni vaghi, arrivate quasi in contemporanea nella casella di posta elettronica della struttura commissariale.
Proprio ieri l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato ha annunciato una riduzione di 9 mila dosi del vaccino Astrazeneca per le prossime consegne. «Mi domando - ha affermato D'Amato - come si possano conciliare le presunte offerte di mediatori proposte ad alcune regioni su mercati paralleli per il vaccino Astrazeneca con l'acclarata riduzione?» Oltre al profilo penale per il quale si sta procedendo i magistrati capitolini, che hanno affidato le indagini ai carabinieri del Nas, potrebbero ipotizzare altre accuse come la tentata truffa. Lo stesso reato per il quale sono a lavoro i magistrati di Perugia dopo la comunicazione ricevuta dall'assessorato regionale dell'Umbria. Nel procedimento risulta indagato un commercialista messinese di 50 anni. L'uomo, accusato anche di sostituzione di persona e il 6 febbraio scorso raggiunto anche da una perquisizione, si sarebbe spacciato come intermediario di una società farmaceutica.

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