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Ristori Salva Sardegna i sindacati accusano: «Sono in ritardo»

CAGLIARI. I ristori della «Salva Sardegna» sono in ritardo e l’economia continua a essere in ginocchio a causa della pandemia. A sostenerlo sono stati i sindacati nell’aula della commissione lavoro...

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CAGLIARI. I ristori della «Salva Sardegna» sono in ritardo e l’economia continua a essere in ginocchio a causa della pandemia. A sostenerlo sono stati i sindacati nell’aula della commissione lavoro del Consiglio regionale. Per la Cgil «la legge è stata approvata a luglio, ma l’80 per cento delle risorse non è arrivato ancora alle imprese e ai lavoratori». Per la Cisl «è stato commesso l’errore di voler infilare tutto in quel contenitore ma senza essere poi in grado di gestire i bandi fino a lasciare troppi sardi senza indennizzi». La Uil ha ribadito che contro i ritardi nell'attuazione delle misure e degli aiuti previsti nella legge salva imprese approvata lo scorso luglio. In commissione lavoro del Consiglio regionale la segretaria della Cgil Caterina Cocco ha dichiarato che «i tempi lunghi hanno confermato l’enorme distanza che corre fra l’azione della Regione e quelli attesi dai lavoratori». Per chiudere con un atto d’accusa: «la giunta Solinas era inadeguata dopo già un solo anno di legislatura, oggi, durante la pandemia, appare persino fuori luogo». Intanto le associazioni degli agenti di commercio hanno lanciato un appello: «La Regione deve porre rimedio all’errore che ha commesso nell’escludere la nostra categoria dagli indennizzi previsti dal Fondo Resisto».

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