Sardegna in zona bianca: ristoranti aperti sino alle 23, bar sino alle 21

L'isola riparte dal primo marzo, un avvio però graduale. Restano in vigore l'obbligo della mascherina, del distanziamento e il divieto di assembramento

SASSARI. È un’occasione da non perdere, un’opportunità che non può essere sprecata con un pericolosissimo “liberi tutti”. Dal primo marzo l’isola sarà la prima regione italiana, e per il momento l’unica, in zona bianca. In Sardegna si potranno di allentare alcune delle limitazioni che hanno caratterizzato i mesi invernali. Resistono, invece, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di rispettare le distanze di sicurezza, evitando ogni tipo di assembramento.

Cambiano da subito gli orari delle chiusure per bar e ristoranti, a cui sarà concesso di aprire la sera ma con limiti temporali definiti. I bar dovranno abbassare le serrande entro le 21 mentre i ristoranti dovranno chiudere entro le 23. Anche il coprifuoco verrà posticipato: obbligatorio rientrare a casa entro le 23.30, con le eccezioni giustificabili tramite autocertificazione. I frequentatori di palestre, piscine, cinema e teatri potrebbero essere costretti a sopportare ancora qualche giorno di chiusura. Già da ieri è in corso una trattativa sulle riaperture.

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