La Nuova Sardegna

[EMPTYTAG]Il nuovo piano di vaccinazioni Obiettivo 500mila dosi al giorno

di Lorenzo Attianese
[EMPTYTAG]Il nuovo piano di vaccinazioni Obiettivo 500mila dosi al giorno

[EMPTYTAG]Draghi pronto all’inversione di rotta, il governo intende accelerare le somministrazioni entro aprile Quasi raggiunti i 3 milioni di infezioni in Italia, i positivi nelle ultime 24 ore sono stati più di 17mila

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ROMA. La firma del prossimo Dpcm arriverà al massimo domani. E parallelamente ci sarà un cambio di strategia sui vaccini, che prevede un ruolo sempre più centrale di Palazzo Chigi nella campagna anticovid, affinché Protezione Civile ed Esercito siano pronti ad intervenire per limitare eventuali gap nelle regioni. L'auspicio è di procedere fino al ritmo di 500mila dosi al giorno già nel mese di aprile, quando dovranno arrivare anche le prime dosi di Johnson & Johnson. Sarà una settimana di svolta, dunque, che prevede un cambio di passo e nuovi avvicendamenti: entrano in vigore le ultime ordinanze del ministro della Salute, con la Sardegna prima Regione a diventare area bianca e Lombardia, Marche, Piemonte in arancione. Mentre Basilicata e Molise vanno in area rossa. Il Governo tornerà a riunirsi, almeno nell'ambito della cabina di regia di ministri per mettere al punto il Decreto della Presidenza del Consiglio, sciogliendo gli ultimi nodi. L'attenzione è in particolare sulla scuola alla luce delle indicazioni del Cts: nelle zone rosse tutti gli istituti dovrebbero essere chiusi. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l'incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti.
Il ministro Patrizio Bianchi si è attivato fin da subito in relazione con i colleghi sui lavori al provvedimento. La ratio di fondo è che, pur ritenendo centrale la socialità dei ragazzi, la sicurezza resta prioritaria e per questo si lavora assieme ai tecnici sulle misure. Anche qui con l'obiettivo di incrementare le vaccinazioni dei prof, arrivate ora a 150 mila. Da parte delle Regioni, nel parere inviato al Governo e definito «interlocutorio», non sono emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al Dpcm. Resta la richiesta dei governatori per l'istituzione di tavoli tecnici sulla revisione dei parametri e sui protocolli per le eventuali riaperture in futuro. Sui congedi parentali retribuiti, invece, l'Esecutivo è al lavoro per reintrodurli anche per figli con più di 14 anni, ma c'è anche la valutazione dei casi di smart working per i genitori e altre situazioni particolari come quelle rappresentate da coloro che sono attivi con partita Iva. Aldilà delle nuove misure, ovunque il mantra è «accelerare sui vaccini», considerando i dati che emergono dall'ultimo bollettino: i casi di Covid in Italia si avvicinano a tre milioni (esattamente 2.925.265) considerato l'incremento di 17.455 nuovi positivi nelle ultime 24 ore mentre il tasso è salito al 6,8%. Ma ci sono i primi importanti segnali, frutto delle vaccinazioni agli anziani: dopo 4 mesi - con 192 decessi in un giorno - si è scesi sotto quota 200. Per questo la corsa contro il tempo ha ora bisogno di moltiplicare la sua velocità con un trend ascendente di somministrazioni che arrivi tra le trecentomila e le cinquecentomila dosi al giorno ad aprile. L’obiettivo rimane arrivare a iniettare una prima dose, ritardando la somministrazione della seconda. La proposta, sulla scia di quanto già accade in Gran Bretagna, è forte degli ottimi risultati che la strategia sta producendo.

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