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tragedia a quartu 

Un boccone di traverso e muore soffocato davanti ai genitori

QUARTU. Un boccone andato di traverso ha soffocato e ucciso un uomo di 46 anni che cenava in casa con i suoi anziani genitori. Una tragedia improvvisa e assolutamente imprevista. Inutili i tentativi...

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QUARTU. Un boccone andato di traverso ha soffocato e ucciso un uomo di 46 anni che cenava in casa con i suoi anziani genitori. Una tragedia improvvisa e assolutamente imprevista. Inutili i tentativi praticati dal padre e da un vicino di casa per fargli espellere il cibo che gli occludeva le vie respiratorie, così come niente hanno potuto fare gli operatori del 118 quando sono arrivati nell'abitazione in cui è avvenuta la tragedia.

I soccorritori sono arrivati immediatamente e hanno praticato alla vittima la manovra di Heimlich, ma non sono riusciti a liberare la trachea dal cibo che la ostruiva.

Il respiro del paziente si è fatto sempre più lento fino a quando l’uomo ha smesso di dare segni di vita.

La vittima si chiamava Stefano D'Assiero e aveva già qualche problema di salute. La tragedia domestica è avvenuta in un'abitazione del rione Santo durante la cena. Il 46enne stava mangiando una piadina quando un boccone gli è andato di traverso. Sembrava un incidente di poco conto ma l’uomo ha cominciato a respirare a fatica. Davanti agli anziani genitori, spaventatissimi, ha cominciato a tossire e dimenarsi davanti all'impossibilità di continuare a respirare, con i primi sintomi di soffocamento immediatamente accusati.

Il padre è corso a chiedere aiuto a un vicino di casa e assieme hanno cominciato a battere sulle spalle del figlio ormai completamente impossibilitato a respirare, con l'intento di liberare le vie aeree dal cibo rimasto nella trachea.

Intano è arrivata nell'abitazione della famiglia D'Assiero un'ambulanza medicalizzata del 118 e il personale sanitario di bordo ha senza esitazioni ripetuto le manovre per liberare le vie respiratorie del 46enne, che ancora respirava flebilmente. La speranza di salvargli la vita sono andate avanti per qualche minuto sotto gli sguardi attoniti e disperati dei genitori.

I soccorritori ci hanno provato a lungo, ma poi si sono dovuti arrendere quando il respiro e la funzione cardiaca dell’uomo si sono arrestati del tutto.(l.on.)

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