Zona bianca a tappe ristoranti aperti di sera
di Umberto Aime
Firmata l’ordinanza: i bar chiudono alle 21, il coprifuoco scatta alle 23.30 Per un’altra settimana restano chiusi teatri, cinema, palestre e piscine
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CAGLIARI. La zona bianca scatterà a tappe, per evitare che un mal interpretato liberi tutti possa prendere il sopravvento. Firmata domenica notte dal governatore Christian Solinas, oggi la prima ordinanza della nuova era riaprirà bar e ristoranti anche la sera ma per un’altra settimana terrà ancora chiusi teatri, cinema, piscine e palestre. Anche per i licei e gli altri istituti scolastici superiori non cambierà nulla. Da oggi e fino a sabato le lezioni continueranno a essere in presenza solo per il 50 per cento degli studenti. Infine da domani, con una seconda ordinanza, nei porti e negli aeroporti dovrebbero scattare i controlli preventivi sui passeggeri.
Coprifuoco leggero. L’ordinanza prevede che i bar potranno restare aperti fino alle 21, quindi tre ore in più rispetto al limite delle 18 da sempre previsto per le zone gialle. Confermate le limitazioni sulla distanza fra i tavolini e sul numero massimo di clienti all’interno dei locali. I ristoranti non dovranno più chiudere dopo l’ora di pranzo, ma alle 23, senza però altre deroghe rispetto ai protocolli nazionali sulla sicurezza. Di conseguenza, il coprifuoco non scatterà più dalle 22, ma dalle 23.30, per permettere il rientro a casa anche di chi ha cenato fuori casa. In questa prima settimana, saranno intensificati i controlli per evitare gli assembramenti soprattutto nei quartieri della movida. È scontato anche che sempre gli stessi sette giorni saranno «tenuti sotto stretta osservazione soprattutto dal punto di vista sanitario» – si legge nell’ordinanza – per evitare che ci sia un nuovo e improvviso picco di contagi.
Nel limbo. Da oggi e fino al prossimo lunedì, invece, resteranno ancora chiusi teatri, cinema, palestre e piscine. La riapertura sarebbe potuta scattare anche da subito, ma la Regione non ha voluto azzardare. Meglio avere ben chiaro come finirà per essere l’andamento dei contagi in questa settimana d’esordio in zona bianca. Se gli indicatori dovessero restare gli stessi che venerdì hanno permesso alla Sardegna di essere promossa, a cominciare dalla riconferma del basso coefficiente di contagio, lunedì riapriranno le palestre e i teatri, e comunque sempre molto prima dell’annunciata data nelle altre regioni, il 27 marzo. Nel prossimo fine settimana rimarranno ancora chiusi anche i centri commerciali, così com’è stato finora in fascia gialla, nonostante la promozione in zona bianca avrebbe permesso la riapertura. Ma anche in questo il governatore Christian Solinas non ha voluto correre e preferito rinviare la decisione sui centri commerciali solo dopo questa settimana di osservazione.
Scuole a metà. Nei licei e in tutte le altre scuole superiori non cambierà nulla rispetto alle precedenti prescrizioni. Anche in questa settimana le lezioni continueranno a essere in presenza per il 50 per cento degli studenti. Solo fra sette giorni il tetto potrebbe salire al 75 per cento, ma dipenderà ancora tutto dalla curva dei contagi. In questo caso a preoccupare la Cabina di regia regionale è soprattutto la variante inglese del Covid. Come confermato dall’Organizzazione mondiale della sanità, è una mutazione spesso molto aggressiva anche nei confronti dei più giovani e quindi è meglio evitare assembramenti a bordo degli autobus e all’ingresso o all’uscita delle scuole superiori. A questo punto solo lunedì prossimo, l’8 marzo, la Regione valuterà l’ipotesi di aumentare fino al 75 per cento la presenza in aula degli studenti.
Porti e aeroporti. L’ordinanza sarà firmata oggi. Stando alle indiscrezioni, l’Ats-Ares e le società di gestione starebbero mettendo a punto le postazioni di controllo nella zona degli arrivi. La regola dovrebbe essere questa: chi sbarcherà con l’esito negativo di un tampone effettuato almeno 48 ore prima, passerà senza problemi. Gli altri saranno sottoposti al test al momento dello sbarco. Bisognerà però capire cosa accadrà se il passeggero dovesse risultare positivo.
Coprifuoco leggero. L’ordinanza prevede che i bar potranno restare aperti fino alle 21, quindi tre ore in più rispetto al limite delle 18 da sempre previsto per le zone gialle. Confermate le limitazioni sulla distanza fra i tavolini e sul numero massimo di clienti all’interno dei locali. I ristoranti non dovranno più chiudere dopo l’ora di pranzo, ma alle 23, senza però altre deroghe rispetto ai protocolli nazionali sulla sicurezza. Di conseguenza, il coprifuoco non scatterà più dalle 22, ma dalle 23.30, per permettere il rientro a casa anche di chi ha cenato fuori casa. In questa prima settimana, saranno intensificati i controlli per evitare gli assembramenti soprattutto nei quartieri della movida. È scontato anche che sempre gli stessi sette giorni saranno «tenuti sotto stretta osservazione soprattutto dal punto di vista sanitario» – si legge nell’ordinanza – per evitare che ci sia un nuovo e improvviso picco di contagi.
Nel limbo. Da oggi e fino al prossimo lunedì, invece, resteranno ancora chiusi teatri, cinema, palestre e piscine. La riapertura sarebbe potuta scattare anche da subito, ma la Regione non ha voluto azzardare. Meglio avere ben chiaro come finirà per essere l’andamento dei contagi in questa settimana d’esordio in zona bianca. Se gli indicatori dovessero restare gli stessi che venerdì hanno permesso alla Sardegna di essere promossa, a cominciare dalla riconferma del basso coefficiente di contagio, lunedì riapriranno le palestre e i teatri, e comunque sempre molto prima dell’annunciata data nelle altre regioni, il 27 marzo. Nel prossimo fine settimana rimarranno ancora chiusi anche i centri commerciali, così com’è stato finora in fascia gialla, nonostante la promozione in zona bianca avrebbe permesso la riapertura. Ma anche in questo il governatore Christian Solinas non ha voluto correre e preferito rinviare la decisione sui centri commerciali solo dopo questa settimana di osservazione.
Scuole a metà. Nei licei e in tutte le altre scuole superiori non cambierà nulla rispetto alle precedenti prescrizioni. Anche in questa settimana le lezioni continueranno a essere in presenza per il 50 per cento degli studenti. Solo fra sette giorni il tetto potrebbe salire al 75 per cento, ma dipenderà ancora tutto dalla curva dei contagi. In questo caso a preoccupare la Cabina di regia regionale è soprattutto la variante inglese del Covid. Come confermato dall’Organizzazione mondiale della sanità, è una mutazione spesso molto aggressiva anche nei confronti dei più giovani e quindi è meglio evitare assembramenti a bordo degli autobus e all’ingresso o all’uscita delle scuole superiori. A questo punto solo lunedì prossimo, l’8 marzo, la Regione valuterà l’ipotesi di aumentare fino al 75 per cento la presenza in aula degli studenti.
Porti e aeroporti. L’ordinanza sarà firmata oggi. Stando alle indiscrezioni, l’Ats-Ares e le società di gestione starebbero mettendo a punto le postazioni di controllo nella zona degli arrivi. La regola dovrebbe essere questa: chi sbarcherà con l’esito negativo di un tampone effettuato almeno 48 ore prima, passerà senza problemi. Gli altri saranno sottoposti al test al momento dello sbarco. Bisognerà però capire cosa accadrà se il passeggero dovesse risultare positivo.
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