I 130 anni della Nuova, lotte operaie soffocate nel sangue

L'eccidio di Buggerru in un dipinto di Antonio Saiu

1904, tre minatori uccisi a Buggerru. La Nuova: «L’isola intera stanca di servaggio»

La tristissima notizia telegrafica ci ha colpiti come fulmine: l'eco delle fucilate fratricide ci rintrona nel cervello.Da tempo, da anni i governanti d'Italia che si sono susseguiti sui seggi di carnefici, avevano fatto erompere dai nostri petti di uomini liberi le grida ribelli di sdegno infiniti, le nostre grida di rivolta, per i sistematici assassinii delle plebi inermi, delle plebi che chiedevano pane a mani giunte. Da tempo, da anni, si lanciava il piombo negli stomachi denutriti dei lavoratori d'Italia."Sfamatevi, canaglia!"

Ed il popolo segnava con tracce indelebili di sangue di donne, di bimbi, la dolorosissima epopea.Ma noi sardi avevamo pianto soltanto per i fratelli del continente, a cui ci legavano oltre il mare, oltre i monti i vincoli delle sofferenze, delle miserie.Ed oggi il battesimo del sangue ha sacrato anche l'infelicissima nostra terra, ed oggi noi piangiamo sui cadaveri palpitanti dei nostri figli, assassinati dai fucili fratricidi. Gli operai della miniera di Buggerru si sono astenuti dal lavoro, in calma, serena, contegnosa protesta contro le vessazioni, le angherie, l'autoritarismo insano del direttore Georgiades. Essi sancivano i loro diritti col diritto allo sciopero; l'unica arma di cui potessero disporre i minatori di Buggerru, angariati in mille modi. Essi tacevano, ed aspettavano. E di fronte ad essi, il padrone, il Georgiades, fa schierare i soldati che egli ha chiesto a sostegno dei suoi arbitrii: ed un capitano, un cavaliere Luigi Bernardoni, in una convulsione epilettica di timor panico che lo assale di fronte a cento uomini inermi, fa spianare i fucili, e la strage si compie, ed il sangue delle vittime incoscienti scorre a bagnare la terra già fecondata dal loro sudore.

I responsabili, dove, chi sono i responsabili dell'eccidio? Noi lo chiediamo al direttore Georgiades, che con la sua balorda prepotenza ha posto la catena al collo dei suoi operai, ed ha provocato irrimediabilmente lo scoppiare dello sciopero. Lo chiediamo al capitano Bernardoni, del 42esimo Fanteria, che ha dimostrato sì generoso coraggio di vecchio militare di fronte al popolo inerme. Lo chiediamo al comm. Ruspaggiari, il nuovo prefetto di Cagliari, che inaugura sì lietamente il suo governo della provincia. Lo chiediamo infine all'on. Giolitti, al governo cui, incombe il dovere di porre un argine a tutto questo continuo dilagare di sangue umano. Dove sono, chi sono i responsabili? Ah! questi cadaveri che rattristano oggi di un manto tetro la nostra isola, questi cadaveri di lavoratori, queste vittime miserevoli, non debbono, non possono restare invendicati. Il grido di un'isola intera, stanca ormai di servaggio, di oppressione, di abbandono, si eleva potente e l'isola protesta con la voce fatta furente dall'ira sacra, e vuole vendetta, vendetta!Vendetta per i sofferenti, per gli affamati, per i miseri che cibano il pane di terra, per i miseri che boccheggiano nel sangue di paria.E soprattutto niente medaglia al capitano Bernardoni...

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Buggerru, 6 ore 9,55- Cavallera, Battelli e Jago Siotto ci telegrafano: contrariamente a quanto abbiamo annunziato ieri, i morti anziché tre sono due.Stamane ci siamo recati all'ospedale, dove sono ricoverati numerosi feriti, fra cui uno mortalmente. Non si ha alcuna speranza di strapparlo alla morte, che è imminente.Tutti gli altri feriti, chi più chi meno, non presentano alcun pericolo e migliorano sensibilmente. Mercè il buon volere dei cittadini si spera che il dissidio, che ebbe un epilogo così tragico, tra l'amministrazione delle miniere e i lavoratori si componga in giornata, malgrado l'ostinata grettezza del direttore. Ieri arrivò da Cagliari altra truppa. Il sottoprefetto Valle si trova qui da ieri ed il suo contegno in questo doloroso frangente è elogiato da tutti indistintamente. Si attendono le altre autorità, fra cui il prefetto Ruspaggiari e qualche deputato.In questo momento hanno luogo i funerali delle povere vittime. Sono imponentissimi. Vi partecipa tutta la cittadinanza.Si è iniziata una sottoscrizione. Seguono particolari.

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Roma 6, ore 12La tragedia di Buggerru ha prodotto nei circoli politici e giornalistici enorme impressione. Tutti i giornali pubblicano la notizia commentandola aspramente. L'Avanti ne pubblica i particolari listati a lutto.Il Giornale Socialista commenta violentemente la tragedia facendone risalire la causa al Governo, il quale non volle mai interessarsi del vivo malcontento che regna già da tempo fra i minatori della "Malfidano". Stigmatizza pure l'uso del fucile da parte della truppa e ricorda i precedenti conflitti di Berra, Giarratana e Torre Annunziata. Da ciò trae argomento per fare appello alla solidarietà e alla resistenza del proletariato.Si attendono con ansia particolari dettagliati. Al Ministero dell'Interno si conferma semplicemente il fatto senza dare schiarimenti. È certo che verrà fatta un'inchiesta. Si preannunziano già parecchie interpellanze.L'on. Giolitti è stato subito informato del fatto.

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