Scuole, trasporti e controlli: ordinanze prorogate
Il presidente Solinas ha emesso nuovi provvedimenti che spostano la scadenza al 30 aprile
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CAGLIARI. È stato il martedì delle ordinanze. A tarda notte sono state tre quelle firmate dal governatore Solinas. Erano in scadenza il 6 aprile e sono state tutte prorogate fino al 30.
La prima: i test. Per altri 23 giorni, proseguiranno i controlli sui passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti. Di fatto è stato confermato il filtro dei tamponi antigenici per chiunque sbarchi in Sardegna. L’ordinanza risale all’8 marzo ed era stata prorogata già una prima volta. Rispetto alla precedente versione nulla è cambiato: i passeggeri che non sono vaccinati o non si sono sottoposti al test 48 ore prima della partenza, dovranno eseguire il test nei punti di controllo attrezzati nei porti e negli aeroporti, oppure effettuarlo, a proprie spese, nei due giorni successivi all’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata, per poi comunicare l’esito all’Ats-Ares. Confermati anche i dieci giorni di quarantena e l’obbligo di registrarsi prima dell’imbarco sulla piattaforma della Regione, compilando il modulo pubblicato nella sezione «Nuova coronavirus». Come in passato, l’operazione potrà essere effettuata anche attraverso l’applicazione «Sardegna sicura», scaricabile per tutti gli smart-phone.
La seconda: case al mare. Sempre fino al 30 aprile i proprietari delle seconde case potranno sbarcare in Sardegna solo per esigenze lavorative, motivi di salute e comunque presentando la certificazione di vaccinazione o negatività al tampone, seguendo poi le stesse prescrizioni previste nell’ordinanza per i test nei porti e negli aeroporti. La prima pubblicazione del divieto risale al 18 marzo ed era stata emessa dal governatore Solinas per evitare soprattutto l’esodo dei proprietari delle seconde durante il lungo fine settimana di Pasqua. Ora il divieto alle vacanze è stato confermato per altre tre settimane abbondanti.
La terza: le scuole. Negli istituti di secondo grado, sempre fino al 30 aprile, la didattica in presenza non potrà superare il 75 per cento degli studenti. Il restante 25, invece, dovrà seguire le lezioni a distanza, anche se resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, confermata la capienza massima del 50 per cento. Le università di Cagliari e Sassari, infine, potranno predisporre, in base all'andamento dei contagi, l’organizzazione della didattica da svolgersi a distanza oppure in presenza.
La prima: i test. Per altri 23 giorni, proseguiranno i controlli sui passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti. Di fatto è stato confermato il filtro dei tamponi antigenici per chiunque sbarchi in Sardegna. L’ordinanza risale all’8 marzo ed era stata prorogata già una prima volta. Rispetto alla precedente versione nulla è cambiato: i passeggeri che non sono vaccinati o non si sono sottoposti al test 48 ore prima della partenza, dovranno eseguire il test nei punti di controllo attrezzati nei porti e negli aeroporti, oppure effettuarlo, a proprie spese, nei due giorni successivi all’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata, per poi comunicare l’esito all’Ats-Ares. Confermati anche i dieci giorni di quarantena e l’obbligo di registrarsi prima dell’imbarco sulla piattaforma della Regione, compilando il modulo pubblicato nella sezione «Nuova coronavirus». Come in passato, l’operazione potrà essere effettuata anche attraverso l’applicazione «Sardegna sicura», scaricabile per tutti gli smart-phone.
La seconda: case al mare. Sempre fino al 30 aprile i proprietari delle seconde case potranno sbarcare in Sardegna solo per esigenze lavorative, motivi di salute e comunque presentando la certificazione di vaccinazione o negatività al tampone, seguendo poi le stesse prescrizioni previste nell’ordinanza per i test nei porti e negli aeroporti. La prima pubblicazione del divieto risale al 18 marzo ed era stata emessa dal governatore Solinas per evitare soprattutto l’esodo dei proprietari delle seconde durante il lungo fine settimana di Pasqua. Ora il divieto alle vacanze è stato confermato per altre tre settimane abbondanti.
La terza: le scuole. Negli istituti di secondo grado, sempre fino al 30 aprile, la didattica in presenza non potrà superare il 75 per cento degli studenti. Il restante 25, invece, dovrà seguire le lezioni a distanza, anche se resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, confermata la capienza massima del 50 per cento. Le università di Cagliari e Sassari, infine, potranno predisporre, in base all'andamento dei contagi, l’organizzazione della didattica da svolgersi a distanza oppure in presenza.
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