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Super team, scontro totale Il centrodestra in trincea

Super team, scontro totale Il centrodestra in trincea

Le opposizioni: è una legge sbagliata e folle nei contenuti e soprattutto nei tempi La maggioranza: è una riforma indispensabile per far ripartire il sistema Regione

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CAGLIARI. Diciassette a quattro, negli interventi, ma subito ribaltato da un secco 19 a 31, al momento del voto in Consiglio regionale. Le opposizioni hanno stravinto la prima sfida, però, hanno potuto far poco nella conta decisiva sul passaggio agli articoli del disegno di legge sullo staff allargato, è il super team, del governatore e degli assessori. La strategia scelta dalla maggioranza di centrodestra è stata evidente fin dall’inizio: incassare le accuse, sono state tutte dure e pesanti quelle arrivate dalla controparte, dribblare ogni polemica, e mostrare i muscoli quando c’è da alzare la mano. L’unico ostacolo potrebbero essere gli oltre mille emendamenti depositati dalla minoranza. Oggi comincia il dibattito sugli 11 articoli e si capirà fino a che punto le opposizioni insisteranno nella contro strategia dell’ostruzionismo.

Fuoco di fila. Sono stati 17 sui 19 presenti i consiglieri regionali dell’opposizione a contestare il disegno di legge. Il Pd s’è schierato con Gianfranco Ganau, Valter Piscedda, Rossella Pinna, Roberto Deriu, Salvatore Corias, Piero Comandini e Giuseppe Meloni, e la sintesi è questa: «Altro che rivoluzione amministrativa, servirà solo a moltiplicare le poltrone, saranno oltre una sessantina in più, aumentare i costi, oltre 6 milioni, ma senza garantire neanche un servizio in più a cittadini». I Progressisti, con Massimo Zedda, Francesco Agus, Maria Laura Orrù, Laura Caddeo e Gianfranco Satta, hanno insistito su quest’accusa: «È un testo inaccettabile non solo nei contenuti, ma soprattutto perché il centrodestra pensa al potere invece che alla Sardegna travolta dalla pandemia». I 5 Stelle, con Michele Ciusa, Desirè Manca, Roberto Li Gioi e Alessandro Solinas, l’hanno bollata come una legge vergogna. Eugenio Lai di Leu ha chiuso: «Siete cinici e senza dignità».

Le repliche. L’assessora agli affari generali, Valeria Satta, è stata perentoria: «È una riforma indispensabile, per restituire efficienza alla macchina Regione». Poi è stata la volta di Stefano Tunis, Sardegna 20.Venti: «Sono tutti interventi chirurgici, per evitare che ci siano e quotidiani cortocircuiti fra il potere politico e quello amministrativo». Giorgio Oppi, Udc-Cambiamo, ha sbottato: «Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Poi gran parte del testo l’abbiamo già rivisto e corretto dov’era necessario». Infine Giovanni Satta (Psd’Az): «Rimandiamo tutte le accuse al mittente e andremo avanti compatti».

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