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Undicimila dosi al giorno l’isola rispetta la tabella

Undicimila dosi al giorno l’isola rispetta la tabella

L’obiettivo di 12mila inoculazioni indicato da Figliuolo per metà mese è vicino Nieddu: siamo quartultimi a causa dei troppi rifiuti di vaccinarsi con AstraZeneca

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CAGLIARI. Il primo traguardo è a un passo: per tre giorni consecutivi, in Sardegna, sono state vaccinate poco più di 11 mila persone. Mancano solo un migliaio di dosi, almeno stando alla Regione, per raggiungere quota 12mila, che poi è l’obiettivo fissato dal generale-commissario, Francesco Paolo Figliuolo, e da centrare intorno a metà del mese. Dunque, secondo questi dati, la Sardegna sarebbe addirittura in vantaggio rispetto alla tabella di marcia. Tabella che ha, come traguardo finale, le pretese 17mila vaccinazioni quotidiane. Anche se poi, nonostante l’evidente accelerazione, la classifica delle dosi somministrate rispetto a quelle consegnate continua a relegare l’isola in fondo alla classifica. Ora è quart’ultima con il 75,8 per cento, dopo essersi lasciata alle spalle Basilicata, Puglia e Calabria, ma comunque staccata ancora di tre punti abbondanti dalla media nazionale, il 79,4. La salita è ancora lunga, ma con l’apertura di due nuovi hub, Ozieri e oggi Quartu, è evidente che il balzo c’è stato. Seppure sono rimaste diverse zone grigie: a cominciare dai ritardi nella vaccinazione completa, prima e seconda dose, degli over 80 fino alle polemiche sulla categoria «altro»: continua a essere più alta di quasi due punti se messa a confronto con la media nazionale. Poi è ancora troppo esiguo il numero dei team vaccinali in campo, nonostante l’arrivo dei medici militari, una decina, e l’impegno maggiore dei medici di famiglia.

Non ci sarà lo stop. L’ingresso della Sardegna in zona rossa fino al 26 aprile non bloccherà la campagna vaccinale. Anzi, secondo l’Ats-Ares, proprio dalla settimana prossima dovrebbe aumentare il numero delle convocazioni. Allo stesso tempo, ma è solo un’indiscrezione, dovrebbe essere ampliata anche la platea di chi potrà iscriversi alla piattaforma vaccinicovid.sardegnasalute.it. Dal 12 al 21 aprile il portale dovrebbe essere aperto in sequenza ai nati dal 1952 al 1960, sono gli over 60.

Le scorte. La cabina di regia nazionale ha confermato diverse consegne per le prossime settimane delle fiale Pfzier, Moderna e AstraZeneca, che però continua a essere rifiutata dal 30 per cento dei convocati. Un altro passaggio decisivo dovrebbe esserci intorno al 19 aprile, con l’arrivo delle prime fiale Johnson&Johnson, che potrebbero essere 200mila entro giugno. Fino alle nuove consegne, la Sardegna dovrà utilizzare le scorte stoccate nel centro regionale dell’ospedale Binaghi: 81mila dosi.

L’assessore. Mario Nieddu ha detto: «La Sardegna è indietro rispetto ad altre Regioni, perché purtroppo abbiamo un altissimo numero di rinunce su AstraZeneca. Poi non abbiamo le dosi sufficienti di Pfizer e Moderna, per vaccinare gli ultraottantenni fragili». Quindi, secondo la Regione, il vero problema è sempre lo stesso: l’incertezza nelle consegne, perché «senza avere le spalle coperte puoi aver schierato un esercito, ma andrai al fronte senza munizioni». A Rainews 24, sempre l’assessore alla sanità, ha risposto ad altre domande. La Sardegna sarà Covid free a fine giugno? «Potrebbe essere, ma lo ripeto dipenderà dall’arrivo dei vaccini. Anche se al momento quest’ipotesi si scontra con la necessità di avere soprattutto le dosi da somministrare alle categorie fragili». Al premier Draghi Sardegna e Sicilia hanno chiesto di sperimentare altri vaccini: è così? «Presto valuteremo l’ipotesi con la struttura commissariale nazionale». (ua)

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