La Nuova Sardegna

«Anas sotto organico Non può spendere quei 3,8 miliardi»

di Antonello Palmas
«Anas sotto organico Non può spendere quei 3,8 miliardi»

Boeddu (Filt-Cgil): «L’azienda in Sardegna ha solo 270 unità Servono subito venti amministrativi per le gare d’appalto»

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SASSARI. Un po’ come fare il pieno di carburante a un’auto con le ruote quasi completamente sgonfie. È quanto sta accadendo in casa Anas, che da una parte annuncia un mega-investimento per le statali dell’isola, ma dall’altra non ha l’organico per utilizzare davvero quel bendidio. È il motivo per cui Arnaldo Boeddu, segretario regionale di Filt-Cgil, non è riuscito proprio a sorridere alla notizia di qualche giorno fa: sono pronti le bellezza di 3,8 miliardi di euro di Anas, serviranno per terminare tutti i grandi lavori ancora in corso (131, Sassari-Olbia, Sassari-Alghero) e farne partire di nuovi. Ma tutto ciò rischia di non vedere mai la luce.

«È un’operazione annunciata solo pochi giorni fa, con grande enfasi, dal presidente della Regione Christian Solinas Sardegna dopo una videoriunione con i vertici dell’azienda. Si parla di una cifra certamente molto importante – dice il leader sindacale – ma, se effettivamente si vuole che queste ingenti risorse vengano realmente spese in opere infrastrutturali, non dobbiamo abbassare la guardia riguardo a un aspetto fondamentale, quello degli organici».

Un tema sul quale la Filt-Cgil insiste da anni, ma che non ha mai visto una soluzione. Boeddu avverte: «La cronica carenza di organico nel settore amministrativo di Anas Sardegna non consentirà di poter spendere nei tempi preventivati le risorse messe a disposizione».

Insomma, come molto spesso accade in questo Paese, «non sono le risorse economiche a mancare – sottolinea il leader sindacale – ma tutto quanto serve per poter portare avanti i progetti, a partire dalle risorse umane». E fa un piccolo ma significativo esempio: «Gli uffici “gare e appalti” di Anas Sardegna, da ottobre 2019 sono privi di funzionari; così la responsabilità degli atti viene affidata ad interim alla dirigente amministrativa. Questa attività, fondamentale e centrale per un’azienda come Anas, è così costretta ad andare avanti solo con sei impiegati esecutivi senza alcun potere decisionale».

Solo questa ragione sarebbe di per sé sufficiente – secondo il segretario sindacale – per affermare che «molto poco dei tanto sbandierati 3,8 miliardi di euro si trasformeranno in azioni concrete se non si dovesse immediatamente provvedere alle tanto agognate ed attese assunzioni sia nel settore amministrativo sia nel settore tecnico che in quello delle manutenzioni».

L’Anas in Sardegna ha in carico e gestisce oltre 3.000 chilometri di strade. E attualmente è costretta a farlo con un organico di circa 270 dipendenti, troppo pochi per l’enorme mole di lavoro che deve affrontare, sia sul campo (ad esempio, per garantire sicurezza e pronto intervento, sia in caso di incidente che di condizioni meteo avverse, sempre più frequenti) che sulle scrivanie. ma il reintegro degli organici dopo i pensionamenti è sempre stato negato dalla direzione nazionale dell’agenzia.

«Si calcola – dice Boeddu – che per poter far funzionare in maniera appena sufficiente (seppur non efficiente) servirebbero perlomeno 330 nuove assunzioni. Tale cifra, peraltro, risulta anche nel verbale di accordo sindacale sottoscritto oltre due anni or sono (marzo 2019) con l’allora capo compartimento di Anas Sardegna. A mio avviso servirebbe immediatamente l’assunzione di almeno 20 tra funzionari e quadri per gestire le gare di appalto. Così come servirebbe immediatamente l’assunzione di almeno 100 lavoratori da impiegare sulla strada per la sicurezza di tutti i cittadini che quotidianamente le percorrono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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