Grazie agli esperti è più facile trovare il lavoro giusto

I consulenti operano per valorizzare competenze e passioni La responsabile Furcas: «Coach per aiutare i demotivati»

Ventuno comuni, la maggior parte a vocazione agricola. E grazie alle campagne la Marmilla si è riparata in qualche modo dalle bordate sparate all’economia (e quindi ai posti di lavoro) dal Covid. Il problema disoccupazione, però, esiste sempre. E il Centro per l’impiego di Sanluri (punto di riferimento anche per Collinas, Gesturi, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Samassi, Segariu, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussarammanna, Villamar, Villanovafranca, Barumini, Furtei, Genuri, Serramanna, Serrenti, Villanovaforru, Serramanna, Samassi) è ogni giorno al lavoro per guidare, orientare e incoraggiare chi cerca un lavoro. «In questo momento – spiega la responsabile Monica Furcas (nella foto) – eroghiamo principalmente i servizi a distanza ma se il cittadino o l’azienda dovessero farne richiesta o manifestare specifiche difficoltà a gestire il colloquio a distanza, fissiamo un appuntamento e eroghiamo il servizio in presenza. Indirettamente abbiamo assistito a un miglioramento e a un innalzamento del livello di alfabetizzazione informatica. Infatti la nuova modalità di presa in carico a distanza, dopo un primissimo momento di oppositività ha portato una buona fetta di utenza a riscoprire gli strumenti informatici e a gradire la fruizione dei servizi “comodamente” e in sicurezza dalla propria abitazione”. La strategia del Cpi passa attraverso il doppio canale cittadino-impresa. «Per questa ragione anche il Cpi di Sanluri – precisa Furcas – ha attualmente in organico due operatori esclusivamente dedicati alle aziende, i job account. Sono figure specializzate nella consulenza e l’assistenza nella ricerca di profili professionali, nella definizione dei profili e nella rilevazione del fabbisogno. Si recano direttamente presso le aziende con l’obiettivo di aiutarle senza perdite di tempo nella presentazione del capitale umano e nel reperimento delle figure più corrispondenti e calzanti alle esigenze dell’azienda. Danno tutta l’informazione e il supporto sulle agevolazioni previste per le assunzioni del personale». Ma il lavoro più delicato è quello dedicato a chi, spesso scoraggiato, bussa alle porte del Cpi come ultima spiaggia per trovare un’occupazione. E il centro risponde innanzitutto con informazioni qualificate. A disposizione uno strumento che si chiama Aspal post. «Con il servizio newsletter – spiega Furcas – che raggiunge ogni settimana più di 32.000 utenti registrati. Un servizio gratuito a disposizione di tutti». Ma c’è anche un lavoro più profondo. La parola chiave è consapevolezza: «Con il centro per l’impiego è possibile costruire l’obiettivo professionale. Le persone ci dicono che stanno cercando lavoro ma già alle prime domande si capisce che spesso non sanno cosa sanno fare, cosa potenzialmente possono fare, cosa desiderano fare». Altro compito del Cpi: combattere lo scoraggiamento. «Gli operatori – conclude la responsabile – hanno un ruolo di coach in quanto devono spingere la motivazione del cittadino per superare eventuali periodi di sconforto e demotivazione».

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