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«Via chi ha partecipato al banchetto»

Pd, LeU, M5s e Progressisti pronti a chiedere la rimozione di dirigenti e funzionari

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CAGLIARI. Il caso Sardara è tutt’altro che chiuso, per i partiti di opposizione in Consiglio regionale. Dopo i tre giorni consecutivi di bagarre, in aula, Pd, M5s, LeU e Progressisti sarebbero pronti a presentare una mozione. Quale sarebbe il loro obiettivo? Sollecitare «l’immediata rimozione di dirigenti e funzionari pubblici, che sono stati identificati dalla Guardia di finanza nel ristorante e nel piazzale delle Terme». Nel mirino delle opposizioni ci sarebbero, a questo punto, il direttore generale dell’assessorato agli Enti locali, Umberto Oppus, e poi di quello all’industria Alessandro Naitana. Ma anche il comandante del Corpo forestale, Antonio Casula, che finora però ha sempre replicato: «Ero a Sardara per motivi di servizio e una consulenza che mi era stata richiesta». La mozione, invece, non dovrebbe fare riferimento agli incarichi fiduciari, come lo sono quelli del portavoce del presidente della Regione, Mauro Esu, e del capo di gabinetto dell’assessorato all’industria Alberto Urpi. Così come dalla richiesta di rimozione immediata dovrebbero esclusi anche i dirigenti di altre società pubbliche, una su tutte Abbanoa, perché in questo caso la decisione spetterebbe al consiglio d’amministrazione o all’amministratore unico delle stesse società. Però, al di là dei nomi, la mozione delle opposizioni dovrebbe prendere spunto da quanto dichiarato da quei banchi nelle ultime sedute movimentate del Consiglio regionale proprio sul caso Sardara. Cioè: «Chi rappresenta le istituzioni, non può gettare ombre sulle istituzioni». In questi giorni, a sollecitare il pugno duro della Regione, sono stati tutti i consiglieri regionali di minoranza. In prima battuta avevano sollecitato che il presidente della Regione, Christian Solinas, si presentasse in aula per riferire sulla vicenda di Sardara, ma senza successo: «Non è questo il momento», la replica in aula della vicepresidente della Regione, l’assessora al lavoro Alessandra Zedda. La settimana prossima Pd, M5s, LeU e Progressisti dovrebbero ritornare alla carica con la mozione, perché per loro il caso non è ancora chiuso.

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