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Pranzo di Sardara, altre dimissioni in vista: leso l’onore della Regione

Pranzo di Sardara, altre dimissioni in vista: leso l’onore della Regione

Il governatore evita commenti ma non perdona i partecipanti al banchetto. Possibile l’avvio dei provvedimenti disciplinari a carico dei dirigenti pubblici

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CAGLIARI. Il pranzo alle Terme di Sardara di mercoledì 7 marzo rischia di trasformarsi in un boccone molto amaro per la quarantina di invitati seduti intorno ai tavoli in barba alle regole anti pandemia. La presenza - tutt’altro che marginale stando alle testimonianze raccolte dalla Procura di Cagliari - del portavoce del presidente della Regione Mauro Esu ha spinto le opposizioni in Consiglio a chiedere chiarimenti sul ruolo del giornalista e su come il governatore intenda affrontare il caso. Solinas ha mantenuto, sinora, la scelta del silenzio, in attesa di conoscere i dettagli e la conclusione delle “audizioni” in Procura, ma non è riuscito a nascondere il disappunto per una vicenda nata male e gestita peggio. Il presidente ha fatto capire che accetterà le dimissioni del direttore generale degli Enti Locali Umberto Oppus – che le annunciate ma non ancora formalizzate – mandando così un messaggio chiarissimo a tutti i dirigenti regionali e agli amministratori presenti quel giorno a Sardara: chi ha sbagliato dovrà farsi da parte. E’ ciò a prescindere da responsabilità penali ma per il grave danno di immagine procurato alla Regione. E’ un invito esplicito anche se la strada delle dimissioni non sembra essere molto amata dai frequentatori del Palazzo.

Oppus è, per ora, l’unico ad aver annunciato un passo indietro tanto che Solinas starebbe pensando di non aspettare oltre per attivare l’iter per i provvedimenti disciplinari a carico degli amministratori pubblici presenti al pranzo. Una scelta sollecitata anche dalle opposizioni in Consiglio con il gruppo Progressista che ha annunciato che presenterà una mozione per chiedere chi ha sbagliato paghi.

Una scelta che si allarga dalla politica alle forze sociali e che ha convinto l’Anaao-Assomed, sindacato dei medici, a chiedere che venga fissato un incontro, con i vertici dell’organizzazione di categoria per discutere dei «tanti troppi problemi che affliggono l’azienda e per i quali, questa segreteria non ha ancora avuto alcun riscontro». I rappresentati dell’Anaao si dichiarano sorpresi per la notizia della presenza «all’ormai famoso pranzo di Sardara dell'intera dirigenza dell'Aou Cagliari. Ci chiediamo – si legge in una nota – come sia possibile che coloro che chiedono, giustamente, di rispettare le disposizioni per evitare i contagi, le abbiano trasgredite in maniera così palese. Per questo motivo abbiamo atteso che dalla Direzione arrivasse una comunicazione, un segnale. Ma, evidentemente, i vertici aziendali hanno ritenuto che coloro che, fin dall’inizio della pandemia, hanno continuato a fare il proprio lavoro, nonostante tutte le problematiche ed i rischi legati al fronteggiare l’emergenza Sars Covid 2 in un ospedale non dedicato alla cura della pandemia, non fossero degni neppure di una parola».

«Peraltro – sostiene il segretario del sindacato Piero Garau – risultano ancora più incomprensibili le giustificazioni addotte dal direttore generale per cui avrebbe partecipato pensando che a Sardara si discutesse di qualcosa di utile per l’Azienda. Abbiamo scoperto, con non poca sorpresa, che le sorti dell’Azienda e, quindi anche le nostre si decidono nel corso di banchetti “segreti” ed abusivi cui partecipano figure del tutto estranee alla sanità. Tra l’altro mentre tutto questo accadeva, in ospedale si continua a fare i conti con la grave carenza di posti letto che in questi giorni ha raggiunto livelli insostenibili». (a.l.)

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