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L’ipotesi: l’intero complesso custodito a Cabras

A fine marzo l’annuncio dello sblocco, molto atteso, della trattativa fra il Ministero della Cultura, la Regione e il Comune di Cabras per il futuro dei Giganti di Mont'e Prama. Era stato il Il...

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A fine marzo l’annuncio dello sblocco, molto atteso, della trattativa fra il Ministero della Cultura, la Regione e il Comune di Cabras per il futuro dei Giganti di Mont'e Prama. Era stato il Il governatore Christian Solinas ad annunciare il raggiungimento dell’intesa sul futuro dei Giganti di Mont’e Prama dopo la vivace polemica legata al possibile trasferimento di alcune statue da Cabras a Cagliari per il restauro. Tra i punti al centro d’intesa, l’accordo sulla nascita della Fondazione dei Giganti , per la quale è prevista la sottoscrizione dell’atto costitutivo durante la prossima visita del ministro Franceschini in Sardegna. Ma l’accordo riguarda anche il restauro dei Giganti, con la progressiva restituzione al museo di Cabras dell'intero complesso scultoreo e l’intesa sul fatto che le quattro statue oggetto dello scontro fra il Comune e la Soprintendenza saranno restaurate nel laboratorio di Calamosca a Cagliari: ma Cabras non resterà a mani vuote e alcuni Giganti saranno trasferiti da Cagliari al centro lagunare. Anche per il Ministero la sede naturale per i Giganti è la loro prima casa, cioé Cabras. Già quando siglò il primo accordo con il Comune di Cabras, nel 2017, Franceschini disse di preferire una soluzione che lasciasse tutto il complesso scultoreo in riva allo stagno di Cabras, proprio di fronte alla collina dove nel 1974, in modo casuale, vennero fuori dal terreno i primi reperti. Con questa prospettiva il ministero dei Beni culturali stanziò 3 milioni di euro erogati al Comune per realizzare il nuovo museo che avrebbe dovuto ospitare

i Giganti.

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