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Dilapidava i soldi del fratello disabile: accusato di peculato

Dilapidava i soldi del fratello disabile: accusato di peculato

Richiesto il giudizio per un amministratore di sostegno. Si sarebbe appropriato di un risarcimento di 700mila euro

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CAGLIARI. Serate in ristoranti di lusso, acquisti, gite, una vita senza risparmio. Peccato che i soldi fossero quelli che una compagnia di assicurazione aveva assegnato al fratello, rimasto gravemente menomato fino ai limiti della disabilità dopo un rovinoso incidente stradale avvenuto in una via centrale di Cagliari. Lui - A.B (41 anni) - era stato nominato dal tribunale amministratore di sostegno su richiesta della famiglia per aiutare il fratello a far fronte alle proprie difficoltà quotidiane e gestire i circa 700 mila euro del risarcimento, spendendoli in modo oculato a favore del congiunto. Invece tra il 21 luglio 2014 e il 5 settembre 2019 buona parte di quei soldi sono svaniti in spese voluttuarie, senza che il fratello ne sapesse nulla. Nell’elenco ricostruito successivamente bonifici mensili a proprio favore di cinquemila euro, prelievi bancari di migliaia di euro senza causale, biglietti di viaggio, alimentari con particolare preferenza per il costoso prosciutto spagnolo Patanegra, autonoleggi, hotel, un conto spese di quasi 90 mila euro nell’arco di nove mesi in barba al tetto stabilito dal giudice tutelare, che era di settemila euro. È stato infatti proprio il giudice tutelare a chiedere conto di quei soldi ad A.B, che da anni non si preoccupava di comunicare che fine avessero fatto. Ricevuto il rendiconto, dove risultavano spese ingiustificate per 238 mila euro, al giudice non è rimasto che girare le carte alla Procura, che ha acquisito tutte le informazioni sulla vicenda e ha chiesto - il pm è Marco Cocco - il rinvio a giudizio del quarantenne con l’accusa di peculato continuato: come amministratore di sostegno A.B aveva infatti la qualifica di pubblico ufficiale.

Ieri si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Cristina Ornano e la parte offesa si è costituita parte civile con l’avvocato Mario Maffei. I difensori Alessandro Melis ed Edoardo Vassallo hanno chiesto al giudice un termine per la scelta del rito, l’udienza per la decisione è fissata per il 12 luglio.

Nel frattempo al giovane disabile è stato assegnato un nuovo amministratore di sostegno, che dovrà gestire la somma rimasta a sua disposizione dopo gli incredibili sprechi del fratello, che usava i soldi del risarcimento come se fossero i propri. (m.l)



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