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Piloti, marittimi e terminalisti: «Tirrenia deve essere salvata»

Piloti, marittimi e terminalisti: «Tirrenia deve essere salvata»

CAGLIARI. Ancora appelli a favore del salvataggio di Tirrenia, su cui pende un’istanza di fallimento presentata dalla procura di Milano. E dunque al mantenimento dei posti di lavoro e dei...

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CAGLIARI. Ancora appelli a favore del salvataggio di Tirrenia, su cui pende un’istanza di fallimento presentata dalla procura di Milano. E dunque al mantenimento dei posti di lavoro e dei collegamenti marittimi. A scendere in campo questa volta sono l'Unione piloti e l'Unione marittimi, «preoccupate per le conseguenze che si potranno avere in caso di mancato accordo per il salvataggio e soprattutto per il rilancio di Tirrenia-Cin Moby». Piloti e marittimi auspicano che «le istituzioni e in particolare il Mise possano essere determinanti per assicurare alla portualità italiana il mantenimento di un fondamentale asset strategico per l'intero Paese. L'unico spiraglio per evitare il fallimento è un nuovo concordato preventivo o accordo di ristrutturazione da raggiungere entro il 6 maggio, data in cui il tribunale dovrà pronunciarsi». Anche Assiterminal - l’associazione dei terminalisti portuali - confida in una rapida soluzione della vicenda che «possa preservare, valorizzando sia il patrimonio professionale dei tanti lavoratori marittimi interessati che quello degli operatori portuali e terminalistici delle autostrade del mare, che già devono affrontare il dramma delle conseguenze pandemiche sui traffici passeggeri».

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