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Bper, il Cda nomina Flavia Mazzarella per la presidenza

Bper, il Cda nomina Flavia Mazzarella per la presidenza

Eletti i 5 candidati espressi dalla Fondazione di Sardegna Approvato il bilancio e la destinazione dell’utile della banca

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SASSARI. Aumenta la presenza femminile al vertice delle grandi banche. Ieri, infatti, l’assemblea di Bper ha nominato Flavia Mazzarella per la presidenza. L’incarico segue quello conferito a Patrizia Grieco, presidente del Cda del Monte dei Paschi di Siena dal maggio dello scorso anno.

Ieri, infatti, l’assemblea di Bper ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione della banca. La lista più votata, si legge nella nota diffusa da Bper, è stata quella dei fondi di Assogestioni, che ha ottenuto il 44,26 per cento dei voti espressi in assemblea e ha visto eletti tutti e tre i suoi rappresentanti Silvia Elisabetta Candini, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo. La lista di Unipol, primo azionista con il 18,9 per cento circa del capitale, si è piazzata seconda, raccogliendo il 35,29 per cento dei voti, rappresentati di fatto dalla sua quota, ma assicurandosi la maggioranza relativa del consiglio, in cui esprimerà sette dei quindici consiglieri: si tratta di Piero Montani, che ha ottenuto la carica di amministratore delegato, di Flavia Mazzarella (La nuova presidnete di Bper), Gianni Franco Papa, Elena Beccalli, Maria Elena Cappello, Gian Luca Santi e Roberto Giay.

Tutti eletti anche i cinque candidati della lista della Fondazione di Sardegna, secondo azionista con il 10,2 per cento del capitale di Bper, e che in assemblea ha raccolto il 19,76 per cento del voti: si tratta di Riccardo Barbieri, Alessandra Ruzzu, Gianfranco Farre, Monica Pilloni e Cristiano Cincotti.

Utile e bilancio. I soci hanno approvato con il 98,5 per cento dei voti, sia il bilancio che la destinazione dell'utile e la distribuzione di un dividendo di 0,04 euro ad azione, pari a un monte dividendi di 56,5 milioni.

In materia di remunerazioni, l'assemblea ha approvato con il 97,8 per cento l'ammontare dei compensi da corrispondere agli amministratori per l'esercizio 2021 e con il 98,1 per cento quelli per i sindaci. Passa con il 94,3 per cento dei voti la relazione sulle politiche di remunerazione relative al 2021 mentre quella sui compensi dello scorso esercizio passa con i due terzi dei voti (66,8 per cento).



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