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Coronavirus, spiraglio per l'isola: l'arancione non è tabù

Coronavirus, spiraglio per l'isola: l'arancione non è tabù

Gli ultimi dati confermano un miglioramento di quasi tutti i parametri. Oggi (venerdì 23) la decisione dell’Istituto superiore di sanità e del ministro Speranza

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CAGLIARI. All’improvviso ci sarebbe uno spiraglio: oggi la Sardegna potrebbe uscire dalla zona rossa, dopo due settimane consecutive, e da lunedì essere promossa in quella arancione. Oggi la sentenza sarà scritta dal ministro della salute, Roberto Speranza, nella sua consueta ordinanza del venerdì, con cui cambiano i colori delle Regioni. Quante probabilità ci sono che i sardi non siano costretti ad altri sette giorni rossi? Buone, secondo l’assessorato alla sanità. Mentre per altre fonti, che di solito non sbagliano le previsioni, la Sardegna, insieme a Puglia e Valle d’Aosta, continuerà a rimanere nell’ultima fascia, quella più rigida.

A stravolgere le ultime previsioni ufficiose dell’Istituto superiore di sanità sarebbe stato il ricalcolo dell’indice di contagio e quindi il rischio o meno di nuovi casi positivi. L’R con t sarebbe sceso per due centesimi sotto l’1, assestandosi quindi allo 0,98, e rientrando quindi nei parametri di sicurezza previsti per le zone arancioni. L’unico indicatore fuori registro, a questo punto, sarebbe il numero di focolai: «Sono ancora troppi quelli attivi», ha scritto l’Istituto superiore di sanità, e infatti il numero complessivo di casi ogni 100mila abitanti ha superato ancora quota mille, si legge nell’ultimo rapporto settimanale della Fondazione Gimbe.

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